AGRANO 06-07-2014

LUCA FINOTTI ... UN LAMPO AD AGRANO

 AD AGRANO LA CARICA DI LUCA FINOTTI E CARMELO CERRUTO

Renzo Bogianchini è un uomo  che per i propri sogni è disposto anche a soffrire e di sogni fondamentalmente ne ha almeno due: i ragazzini del suo vivaio e  le sue organizzazioni che sono sempre di ottima fattura. Oramai lo conosciamo bene, patron Renzo ha un modo privilegiato di  amare il suo territorio e vorrebbe che anche gli altri s’innamorassero del “suo” lago d’Orta e credo che non si offenderà nessuno se affermiamo che c’è proprio riuscito. Massimo rispetto dunque per Renzo e la sua equipe  che ha coccolato questo circuito e l’ha protetto dalle insidie di chi in esso non credeva, seguendolo con impegno, fatica e responsabilità. Ai nastri di partenza centoventi amatori e fra questi anche i ragazzi terribili della Cicli Pederzolli come segno d’amicizia verso la Bogianchini family e , sia chiaro, non sono scesi fin qui da Trento per una …visita parenti , ma per lasciare un segno  nell’album dell’amarcord e infatti firma due splendide vittorie. Quando zio Renato Poletti avvia i micro-chip e dà il via ai Senior, Luca Finotti

si ricorda del suo glorioso passato di Pro alla Liquigas, vuole il miglior tempo assoluto  e inscena una galoppata solitaria d’altri tempi che strappa applausi convinti anche per la pulizia delle sue traiettorie e per la pedalata felpata che gli consente di fare l’impresa: quattro minuti al grande Alex Maiuolo, dagli otto in su a Fabio Bruni e a tutti gli altri. Che bella gara ha corso anche  lo Junior Davide Ciocca, nel match con Manuel Ballini ha sfoderato dei  solidi fondamentali e con una pedalata incisiva ed essenziale, sale in cattedra e chiude  la corsa con un minuto e trenta di vantaggio sul talentuoso lariano e Andrea Toniati. Vincere una corsa, anche se dura, con sette minuti di vantaggio sul secondo classificato, ti da l’impressione di aver fatto l’impresa. E’ quello che ha saputo fare Carmelo “Cow Boy” Cerruto,

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tesserino da veterano ed entusiasmo da debuttante  che sul traguardo sfodera un sorriso a trentadue denti per essersi ritrovato. Ridono un po meno Massimo Cantadore e Davide Bionda che lo affiancano sul podio. Passi una vita a inseguire un traguardo, a convincerti che prima o poi toccherà a te e quando ci riesci ti accorgi che tutto diventa facile. Il gentleman Luciano Pomella ha inseguito da tempo questa bella affermazione e ha dovuto lottare con un avversario tosto come Roberto Pasin che ha fatto di tutto di vincere ma alla fine il rosso- nero della HR Team porta a casa meritatamente i fiori e capisce che non sono i centimetri a fare la differenza ma il cuore e oggi Pomella ne ha avuto davvero tanto. Silvano Iseppato e Alessio Fangazio  arrivati nell’ordine annuiscono e rendono merito. Lorenzo Bertamini, debuttante trentino, non lo conosciamo ma, abbiamo ammirato questo bambinone che ha dimostrato di essere dotato di  classe e testa e a farne le spese sono stati i “nostri” Piergiogio Arrigoni e Alessio Salvemini. Lucio Pirozzini? Tu chiamalo se vuoi, alpino, fatto sta che più il percorso sale e più si sente a suo agio, produce un ciclismo effervescente e si esalta come un  solista di un’orchestra e la sua è una grande orchestra che con autorità occupa tutto il podio, secondo Luciano Garlaschè e terzo Aldo Allegranza  sotto lo sguardo compiaciuto di patron Giulio Moretti, l’atro solista, quello dei Super “B” che risponde al nome di Franco Bertona, gli fa eco e lo imita anche nei distacchi agli avversari, oltre sei minuti a Matteo Petrucci e Luciano Ragazzi. Ci sono talenti emergenti fra i nostri primavera che per la loro passione e voglia di divertirsi rappresentano una garanzia per il futuro.

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Fra i diciannove (19 … meditiamo) bimbi sicuramente il più talentuoso è Simone Ballinetor che anche oggi domina, ma occhio a Mattia Ropelato, Nicolò Tumiati e Miazza Gabriele e soprattutto ai primavera 1 Fabrizio Ricci che batte addirittura in volata  Roberto Sartore e manda in delirio la MTB Omegna. Fra le donne “A” è l’ex bimba prodigio Camilla Aste a prendersi la grande soddisfazione di battere Alessia Della Valle e Silvia Barbero mentre fra le dames “B” è Super simo Etossi a dominare da par suo su Kathrin Oertel  e Silvia Calcagnile. Termina con  larghi sorrisi anche questa bella tappa del giro del lago d’Orta e sedicesima tappa del Master Sport & Sports e tutti gli applausi vanno a Renzo  Bogianchini  che con competenza, esperienza e professionalità si mette a disposizione della base regalandoci queste perle di percorsi ma, ne siamo certi , ancor più si sente appagato se circondato dai suoi ragazzini che lo rispettano come un padre.

 

Carmine Catizzone