BORGO D'ALE 22/03/2015

FREDDO, PIOGGIA E VENTO NON FERMANO QUELLI DELL' MB MARCELLO BERGAMO CUP

FREDDO, PIOGGIA E VENTO NON FERMANO QUELLI DELL' MB MARCELLO BERGAMO CUP

 

Siamo in  primavera ma sembra pieno inverno con freddo , pioggia e vento. Nonostante tutto,  gli amatori del Master MB Marcello Bergamo hanno ancora una volta dimostrato il loro carattere guerriero , quello di  gente tosta, tenace e ben 106 fedelissimi hanno risposto presente alla chiamata di Gianni “Caterpillar” Riconda che nella sua Borgo D’Ale ha inscenato la terza prova in un girone Dantesco  che ha esaltato gli specialisti che oltre ad essere forti sono anche funambolici e non temono né il fango né … Caronte! Agli ordini del ... bisonte del fuoristrada Riconda partono per primi i veterani e dopo un’ora e un quarto di battaglia è Loris Saporiti ad emergere dal fango dopo aver portato alla ragione sia il musicista Isacco Colombo che Paolo Garroni che correva in casa e dopo le foto di rito ci confida, con quella signorilità che è tipica dei Signori:” Dedico la vittoria a mio padre Emilio che mi segue da sempre, lo voglio ringraziare pubblicamente per avermi inculcato il germe del ciclismo e insegnato i valori della fatica, della tenacia  e della condivisione fatta con discrezione”.

Foto

Appena il tempo di girare la telecamera che spunta il migliore dei gentleman, irriconoscibile in quella maschera di fango. E’ Carmelo “Cow Boy” Cerruto che non ha certamente il fisicaccio di F. Cancellara ma nel suo piccolo è un campione affermato , corretto, altruista e adulato da centinaia e centinaia di amici su F.B.  che condividono foto, sensazioni  e commenti, molto spesso sensati e costruttivi. Qui a Borgo – ci dice convinto-  sono andato all’attacco già alla prima salita e ho fatto il vuoto ma Andrea Martini mi ha fatto penare, mentre Luciano Pomella , a corto  di preparazione, arriva terzo ma molto  staccato. Ci sono giovani amatori che arrivano al successo dritti sparati a altri che non incrociano mai la strada maestra ma questo non è il caso dello  junior Manuel Ballinetor che vince fin da bambino ed è riuscito a suon di vittorie a costruirsi un’autostrada con tanto di telepass che  s’alza  al suo passaggio. Marco Colombo ( Loris Bike) e Mattia Torraco  si classificano nell’ordine e non perdono il sorriso.

Molto bene l’atro  Marco Colombo, il senior della Ca’ di Ran, che realizza il miglior tempo assoluto sui tre giri ( 1h, 11’ 10’’) ma del quale non si vanterà mai perché è ragazzo introverso e non ama chiacchierare. Oggi ha vinto su due grandissimi quali sono Luca Finotti e Alessandro Maiuolo ma la sua mente subito dopo è già impegnata a elaborare la prossima mossa, come uno scacchista. Finalmente anche Cluadio Facchini è riuscito a dare un colpo di coda alla sua storia e ad affermarsi come il migliore dei super “A” prendendosi il centro del palcoscenico e facendosi fotografare con Giuliano Garlaschè e Giovanni Giacchetti ai lati del podio mentre il cugino più anziano dei super “B” Lucio Pirozzini, ancora una volta si dimostra quel predatore famelico che sta scrivendo un best seller difficilmente emulabile, lo dicono i numeri: fra tutto il 2014 e questi primi tre mesi del 2015 ha corso 70 gare vincendone ben 67, campionati nazionali e internazionali compresi. Al secondo posto Franco Bertona che ha la sfortuna di essere nato nella stessa epoca di questo cannibale che è anche suo compagno di squadra e terzo Gregorio Sottocorna  che, prima scava un’altra ruga sul suo volto stanco e segnato dalla fatica,   poi vede il traguardo come una liberazione: “ all’ultimo km mi è parso di vedere la Madonna delle Grazie che m’incoraggiava”.

Le pedalate rosa registrano il ritorno di Super Simo Etossi ( donne “B”)  e ci dicono che è … viva e il castello delle sue aspirazioni resta in piedi e il crollo è scongiurato. Bene anche Paola Cantamessa che in condizioni di emergenza meteo fornisce una prestazione da … dura che dura, esattamente come la più giovane ( Donne “A”)  Lucia Rossi  che però nulla ha potuto contro la portoghese Costa Pinto Ana Isabel giunta al traguardo senza freni e con lo scatto libero capriccioso. Fra i più piccini vince Samuele Piemontesi  mentre  fra i più grandicelli è sempre Bum Bum Ballini che dimostra  di essere diventato un punto esclamativo, una bandiera, un simbolo, un grido di guerra raccolto da Jacopo Barbotti che è ancora secondo e la new entry Niccolò Trentin. Ma chi è questo Avatar dei debuttanti che si prende il lusso di realizzare il miglior tempo sui due giri facendo arrossire anche Lucio Pirozzini? In cima alla classifica c’è scritto Gianmarco Perini e noi lo abbiamo visto ingranare la quinta e sparire già alla prima curva mandando in delirio Gianni Riconda, pres.

Del Pedale Pazzo  che manda a podio anche Giulio Allora. Termina fra applausi e crostini al Palzola la dura e martoriata gara di Borgo e “Caterpillar” ringrazia prima i centosei eroi che dimostrato di essere più forti della dannazione metereologica,  partiti candidi e colorati e arrivati  colmi di palta che sembravano guerriglieri del Vietnam e poi il gruppo della MB Marcello Bergamo che è sempre allineata con la mentalità combattente di questo master, fiore all’occhiello di un movimento come Acsi in grande crescita esponenziale e di numeri di tutto rispetto, soprattutto se rapportato al momento economico di questo periodo non certo roseo.

 

CARMINE CATIZZONE