BORNATE 17-6-2018

CLAUDIO BIELLA NEL NOME DI SUA MADRE

CLAUDIO BIELLA NEL NOME DI SUA MADRE

Nello sport come nella vita, molto spesso i grandi risultati si ottengono col gioco di squadra. E’ per questo motivo che il Velo Club Valsesia, che ha organizzato l’undicesima  tappa del Master Mb Bergamo Cup nella sua Bornate, è sempre più all’insegna del coinvolgimento familiare e di amici comuni,  più che dei singoli, una propensione a contagiare più persone possibili grazie alle  quali ogni loro organizzazione risulta un’opera d’arte applaudita da tutto il mondo amatoriale e non solo, basti ricordare che l’ultimo campionato italiano di ciclocross da loro organizzato ha registrato il record di pubblico e partecipanti, fiore all’occhiello della Presidentessa Silvia Bertocco, un’amazzone a tutto tondo e simbolo di un ente come Acsi.  Fra le tantissime gare organizzate ne mancava una di mountain bike e questa lacuna è stata colmata domenica  17 Giugno  nell’enclave  di Bornate, località che ha visto esaltare spesso il concetto sport / solidarietà concreta e ne sono buoni testimoni i ragazzi down, l’uomo di cristallo Alfonso Giardiello e Marco Pentagoni tanto per citarne alcuni, insomma , una tribù che balla su due ruote , coraggiosi, generosi, geniali, forse incoscienti, sicuramente professionali. Il percorso, tostissimo , alla fine è risultato da applausi, gli stessi che hanno salutato le performances di Mauro Rebeschi  (V2)  e Tore Giampà ( V1) che si sono classificati secondi  nelle loro categorie ma primi in quelle dei comuni mortali visto che sul gradino più alto sono saliti due  invincibili e fuoriclasse quali sono  Sergio Viola e Domenico “Maciste “ Agostinone che portano a sette vittorie ciascuno il loro bottino su otto gare ma, la gara che più ci ha emozionato è stata quella dei gentleman 2 ad opera di Claudio Biella che poche ore prima ha visto salire al Padre la sua cara mamma ma ha fortissimamente voluto partecipare presentandosi  con il lutto nel cuore e gli occhi gonfi di lacrime ma con una missione da compiere: vincere per Lei! Parte forte, concentrato come non mai e scava fin dal primo giro un solco incolmabile anche per il pur forte Flavio Fumagalli e il generoso Roby Poletti e al suono della campana transita ancora solitario per  un finale che si vede solo in un film. Vittoria fra le lacrime e con l’indice rivolto al cielo, in direzione della sua  cara mamma, un gesto  davvero eloquente e commovente. Niente di nuovo fra i cugini dei gentleman 2, vince ancora e sempre Carmelo Cerruto ma ci piace salutare l’ottima prova del secondo classificato Massimo Salone , sempre a suo agio su percorsi da …alpini. Per il super A Roberto Davo’ si trattava della prima gara  del nostro master e forse il suo obbiettivo non era quello di vincere la gara ma, quando s’è trovato da solo al comando, le sue pedivelle sono diventate delle bielle possenti come magli che gli hanno consentito di dominare su Claudio Facchini e Giorgio Bano, storia diversa quella del super B  Lucio Pirozzini, un amatore con una storia tutta da narrare, una vita da ascoltare attentamente, un racconto colmo di ammaccature e graffi solo in parte curati dal ciclismo, una pratica che lo porta a dominare quasi fosse una rivalsa e comunque di assoluto livello che lo porta a dominare in tutte le specialità e su qualunque terreno e anche a Bornate lascia il segno sui colleghi di sempre Aldo Allegranza e  Matteo Petrucci. Brividi fra i giovani della categoria senior 2 dove un trio si staglia su tutti, sono Varnero, Bruno e Taini , elementi dello stesso peso specifico che se la giocano fin sulla linea del traguardo e solo per due stupidi decimi di secondi vince la new entry Ramon Varnero su Bruno e Taini. Ancora Monica Coppo a coltivare ambizioni senza dare troppo nell’occhio nelle pedalate rosa e dopo Cavaglia conquista anche Bornate, sempre sulla tenacissima  Rosella Bazzarello, una donna che ama il ciclismo ed è sempre più innamorata del nostro ambiente. Le altre vittorie vanno allo junior Simone Partenope che balza in cima alla generale, all’educatissimo senior 1 Daniele Brustia e ai giovani rampolli Fabio Ramponi e Gabriele Miazza.  In sede di premiazione un lungo, fragoroso e convinto applauso ha accolto Claudio Biella che ringrazia con la sua solita umiltà ma,  anche la Presidentissima  Silvia Bertocco ha avuto parole di elogio per tutti i “suoi” ragazzi per aver ancora una volta esaltato il concetto di squadra, un team che sta scrivendo la storia e consapevole di avere un vantaggio, quello di possedere  un libro con ancora tante pagine bianche sulle quali scrivere narrazioni ed emozioni che sono energia positiva per tutti noi e che persone vere e belle come Claudio Biella  sanno ancora esaltare.

Carmine Catizzone