BORNATE 27/10/2013

VELO CLUB VALSESIA ... PARLA COL CUORE

VELO CLUB VALSESIA … UN GRUPPO CHE PARLA COL CUORE

 

Il  Velo Club Valsesia “Il Picchio” è un gruppo che parla col cuore e ha riscoperto il gusto, grazie alla nuova e sempre sorridente Presidente Silvia Bertocco, la bellezza  di correre il ciclocross. Lei e tutti i suoi appassionati uomini con a capo il “Capitano” Nicolò Tumiati end family, hanno il fuoco dentro e una voglia di fare esplosiva che fuoriesce da tutti i pori, certo , non promettono soluzioni magiche ma solo lavoro, passione e voglia di fare e aiutati da un’altra famiglia prestigiosa come quella dei Borini, hanno riproposto il magico percorso già teatro di stimolanti soddisfazioni col ciclocross sotto le stelle. Per la terza tappa del criterium Palzola si posizionano in pool i veterani e già dallo sguardo il lariano Luca Luraghi  fa capire che non ha intenzione di regalare niente a nessuno e scatta come una molla vanamente inseguito dal capoclassifica Vincenzo Crivellari e dall’onnipresente Marco Locatelli ma, quello che ha fatto il botto più fragoroso è stato il cadetto campione italiano Manuel Ballini che, partendo due minuti dopo va a prendere la testa della corsa e conclude da trionfatore solitario. Bene anche Paolo Bravini , secondo e primo dei degli junior e Fabio Angeli, terzo.C’è qualcosa di nuovo nella categoria senior per via della bellisima performance di Davide Pagliano che  sul selettivo e ostico percorso di Bornate pesca il jolly e porta a casa i fiori, il cesto e gli applausi di tutti e i complimenti dei diretti avversari, oggi Andrea Schillirò e Moreno Sibilia. L’inespugnabile fortino dei debuttanti è presidiato dal figlio d’arte Michy Gelli che ha affrontato a viso aperto Daniel Sartore , Luca Bergamelli e Stefano Riconda che alla fine arrivano nell’ordine ma molto staccati dal lo scatenato  piemontese. Fra i gentleman mancava all’appello Massimo Valsesia, fermo per influenza e allora ci pensa Angelo Borini, idolo di casa, a prendere le redini del comando e quando ha capito che Massimo Mingoni aveva problemi col cambio ha attaccato con decisione e s’è prodotto in una fuga solitaria esaltante quanto redditizia e porta a casa vittoria e primato nella generale , mentre Roberto Poletti, generoso come sempre , anticipa Salvatore Gelli per il bronzo. Il ciclocross è bello perché è vario, quindi, le certezze di oggi potrebbero essere in discussione domani e nella sapiente categoria super “B” tutti s’aspettavano l’ennesimo exploit di Matteo Petrucci e invece è Mario Cerri  che coglie un preziosissimo successo che ricorderà per molto tempo, se non altro per aver battuto anche lo stradista Lorenzo Volpi e Gregorio Sottocorna, lontano dal suo quorum potenziale. C’è qualcosa di nuovo, anzi d’antico neli super “A”, il simbolo della categoria era, rimane e presumiamo rimarrà Lucio Pirozzini che con una imbarazzante continuità … schiaffeggia la categoria e relega negli specchietti retrovisori sia Aldo Allegranza che Gaetano Sartor, sale al quarto posto Mezzo Piero Paolo, un uomo umile e generoso che ama il ciclocross e i suoi valori e lo dimostra in ogni occasione. Non ha corso col fuoco negli occhi né con la cattiveria mentale di cui dispone Daniela Diprima, non ce n’era bisogno, troppo forte per tutte le altre anche se una citazione la merita Magda Micheletti che ce l’ha messa tutta ma la porta colori del pedale godiaschese viaggia su un altro pianeta ma lo spettacolo vero l’hanno offerto le donne “A” dove Silvia Bertocco e Samantha Profumo hanno dato spettacolo dal primo all’ultimo metro concluso in volata vinta da Samantha col … brivido , visto che Silvia è caduta dopo il traguardo a causa della negligenza degli spettatori che anziché lasciare libero il percorso lo invadono. Ottimo ancora una volta il primavera 2 Simone Ballini che imita il più illustre fratello dominando su Biagio Borella e Nicolo’ Tumiati mentre Robertino  Sartore, leggero come una libellula e agile come un cerbiatto ha la meglio fra primavera 1.  Bella, gradevole e ricca di spunti positivi a premiazione predisposta dal Velo Club Valsesia composto da persone radiose e amabili, gentili e premurose che ci fanno stare bene, anche dopo una gara dura, fangosa e di difficile interpretazione. Grazie a tutti – ci dice Silvia con quel sorriso affettuoso sempre stampato in viso- e arrivederci alla prossima edizione.

 

Carmine Catizzone