BORNATE 5/11/2017

PURO DIVERTIMENTO E SANA PASSIONE A BORNATE

PURO DIVERTIMENTO E SANA PASSIONE A BORNATE

E’ stata una giornata di puro divertimento e  sana passione quella andata in scena a Bornate presso il capannone del  “Lanternun” ad opera della poliedrica e fascinosa Silvia Bertocco e del suo laborioso team Velo Club Valsesia che dirige ormai da cinque anni, un sodalizio virtuoso di indiscusso valore sportivo ma soprattutto morale che ancora una volta ha saputo esaltare il ciclocross come veicolo che sa essere fonte di grandi emozioni in casa Acsi. La pioggia era attesa e finalmente è arrivata sulla corsa e sulla Valsesia assetata ma non ha certo scoraggiato i cento temerari che hanno dato spettacolo agli ordini di “caterpillar” Riconda e Barbara Filippini che sui loro taccuini segnano con l’evidenziatore due nomi su tutti , quelli di Samuel “Zorro” Mazzucchelli che anche oggi lascia un segno evidentissimo sui pur combattivi Stefano Missiaggia e Franco Gugliemetti ( senior 1) e quello  di Bum Bum Ballini che su quella bici in carbonio sembra danzare, leggero e potente come Roberto Bolle, si prende la corsa e gli applausi di tutti i presenti che dispensano applausi anche agli altri debuttanti arrivati nell’ordine,  Miazza Gabriele e il granatiere Gioele Binello  su tutti. Un altro trono che non ha traballato è senza dubbio quello degli junior dove il re era e rimane Manuel Ballinetor, il quale ha portato una serie infinita di attacchi che fin da subito scoraggiano Marco Torreano e Francesco Perolio che giustamente reclamano la corona. Vincere non è mai facile, farlo con qualità ancora meno, specie in una categoria come quella dei senior 2 , tosta e colma di big come Andrea Mora, Andrea Perini e il capo classe Stefano Martinotti , finiti nell’ordine, ma a portare a casa il bottino pieno per la quarta volta su cinque gare è ancora lui, Francesco Barbazza. Hanno resistito per buona parte della gara i veterani 1 Davide Pagliano e l’educatissimo Alessio Bertolotti ma poi l’inseguimento al fuggitivo Simone Veronese, anche se ordinato, ha cominciato  a scricchiolare e i virtuosismi  del forte torinese si sono rivelati una spada di Damocle che li ha condannati, si fa per dire, al nobile podio. Francamente non conosciamo il veterano 2 Dario Berardi  ma colmeremo questa lacuna molto presto se continuerà a seguire il criterium Palzola, anche perché non passa inosservato un atleta che offre una prestazione impeccabile  e padrone assoluto dal primo all’ultimo metro senza mai correre alcun rischio, né di sbagliare né di venir  raggiunto da Giuseppe “Balboa” Ballini e davide Arcani che registrano un gup di una quarantina di secondi.  Il gentleman 2 massimo Valsesia conferma il suo eccezionale stato di forma rifilando un sonoro ceffone a tutta la sua categoria dove i soli Claudio Biella e Riccardo Acuti  cercano di evitare l’impatto grazie ad una strenua difesa e già che c’era, il potentissimo pompiere Valsesia si trascina dietro il suo compagno di squadra e amicone  Angelino Borini ( gentleman 1), un copione visto e rivisto spesso che garantisce una relativa tranquillità nell’economia della corsa, specie se ad inseguire di pone Mauro Sedici, un big del pedale. Colpo grosso, grossissimo  e inaspettato nei super A ad opera di Paolo Mezzo Piero che ci confeziona una roboante vittoria ai danni del capoclassifica Gaetano Sartor e Batilde Oto che restano di stucco davanti alla stratosferica prova dell’umilissimo biellese che suggerisce allo sconsolato Sartor, accorso a  complimentarsi,  di mangiare … maiale con le cotiche,  suscitando sane risate in un ambiente già sano di suo. Cuore,  grinta e determinazione: ecco il coktel perfetto  che il  super B Lucio Pirozzini ha servito ancora una volta ai suoi amici/rivali Aldo Allegranza e Matteo Petrucci che hanno dovuto subire le bordate micidiali dell’alpino di Macugnaga. Risultato che non fa una grinza e senza appello  nelle pedalate rosa dove donna A Cristina Cortinovis domina partendo forte , accumulando un bottino di trenta secondi già a metà gara e rischiando davvero poco nel finale di gara portandola al sicuro senza ulteriori stress  e inducendo Laura Vecchio ad un seppur dignitoso secondo posto. Stessa identica situazione nelle donne B dove la polivalente Supersimo Etossi pianta in asso la sua … gemella diversa Barbarella Fanchini e Silvia Bertocco  e va indisturbata fino al traguardo a farsi intervistare da Gianluca Caputo. Grandissima anche oggi la “nostra” Mascotte Sofia Mazzuero, tredici anni appena, corre tutta la gara anziché i canonici tre giri, quarantacinque minuti sotto la pioggia battente , un’eroina che sta diventando sempre più un esempio per tanti, un’icona per tutti. Nella bella struttura del Lanternun si svolgono le corpose premiazioni e la madrina di casa Silvia Bertocco distribuisce torte fatte in casa e crostini colmi di Palzola ,a poi si fa seria quando fa sfilare tutti i suoi preziosi collaboratori fra gli applausi convinti dei presenti  e invita tutti a tornare da lei quando a Gennaio organizzerà il campionato italiano che si preannuncia una festa. Ovviamente, tutti in coro, hanno già risposto presente!

Carmine Catizzone