borsano 18/12/2011

A BORSANO BRILLA IL TRICOLORE DI VALSESIA, PIROZZINI, FANCHINI, CARONI E PIVOTTO

A BORSANO DOMINANO CARONI, PIROZZINI E VALSESIA
 

 Borsano è da sempre l’ombelico di quel ciclocross capace di calamitare l’attenzione di gran parte dell’Udace e per parecchi  motivi, uno dei quali è quello di sapere che proprio qui abitano Alberto e Giuseppe Ghidoni , sponsor appassionati che per una ventina d’anni ci hanno preso per mano e fatto pedalare su sentieri tranquilli. E proprio il G.S.C. Borsano dei F.lli Ghidoni e del Presidente Alberto Rogora, che non si allontana mai dalla passione  per lo sterrato ,  ha organizzato per il 21° anno consecutivo , la gara con l’entusiasmo e la competenza di sempre. In centoventi crossisti si posizionano in griglia , e non solo per scambiarsi gli auguri di Natale. Partono per primi i Cadetti / Junior e subito Gianluca Pivotto (cadetto) dimostra che tra lui e la vittoria esiste un rapporto particolare , quasi confidenziale , parte a fuoco  e si pone a … lepre solitaria, irraggiungibile per tutti ma non per Marchino Colombo e Edoardo Romanò (Senior) . Il loro trenino viaggia come un Eurostar e sono Colombo e Romanò che rilanciano continuamente il ritmo  per  non far rientrare Claudio Pivotto e Gabriele Guidali  che sarebbero compari molto scomodi,  mentre Gianluca Pivotto è  giustamente passivo ma  … prepara la volata vittoriosa che ha l’effetto  di una frustata ed è lestissimo Romanò, abile stradista, ad accodarsi per vincere la sua prima stagionale mentre Colombo è … sorpreso ma corre bene e ci convinciamo sempre più che questo ragazzo sarà un faro anche nel cross, deve solo “smussare” qualche spigolo . Anche lo Junior Mamo Pagani vince la sua gara con la mente rivolta a Selvazzano dove ritroverà Diego Lavarda, un guerrigliero serio e preparato. La vittoria del  veterano  Emilio Caroni  è un sussulto lungo cinquantatre minuti e venti secondi, una fuga solitaria lunga una vita e chissà quante volte avrà pensato a quella  maglia tricolore che dovrà difendere e  forse riconquistare a  Selvazzano dove patron De Franceschi sta preparando un grandissimo evento. Nel frattempo ammazza ancora la sua categoria e solo Alex  Monetta  e Luca Luraghi tentano una debole difesa, idem con la gara dei gentleman dove un pimpante Massimo Valsesia si adegua ad ogni situazione  come un camaleonte,  vince in pianura e  in salita,  in terra di laghi e in alta montagna e non importa se il traguardo lo poni dietro una curva o in un lungo rettilineo, quello che conta è che vince in perfetta solitudine , come Girardengo , il grande campione che nessuno inseguiva su quello ... stradone  dal quale si materializzano Roberto Stagnoli e Denny Savio. Che bella gara quella di Lucio Pirozzini, un super “A” che vive di vittorie e di allenamenti seri,  costanti e concentra  sulla bici ogni stilla di energia  e poi alla domenica raccoglie quello che ha seminato e se chi arriva dietro con molto ritardo come Aldo Allegranza e Franco Buttò ammette che il “Piro” è il migliore di tutti, bhè , allora è un onore affiancarlo sul podio. Silvia Barbero guarda la classifica donne “A” che la vede vincitrice sull’astro nascente Roberta Janine Jckson, anticipata di poco da Roberta Frigeri e  … vede il bicchiere se non mezzo pieno, meno vuoto  del solito. Ha dovuto sudare sette camicie ma alla fine ce l’ha fatta e ora guarda più serena al futuro, esattamente come Barbara Fanchini , donne “B”, che anche oggi batte una caparbia e volitiva Super Simo Etossi ma, entrambe hanno gambe, testa e cuore per restare ai vertici nazionali. Con una gara scintillante , il primavera Michelino Gelli vince meritatamente sui futuri campioncini Richy Rimoldi e Alex Viaretti mentre tra i cugini debuttanti è ancora Edoardo Beltrami a vincere su Edoardo Rimoldi per poi ammettere  candidamente :” sono felicissimo per i miei genitori che s’aspettavano da me questo regalo”. Anche questa gara viene archiviata come un successo annunciato e il Presidente Rogora ha parole di elogio  non solo per i F.lli Ghidoni , ma anche per i responsabili  del liceo Marco Pantani dove si sono tenute le premiazioni,  in primis Paola Gisellini. Toccante l’applauso riservato a Nonno Arnaldo, una traccia che teniamo sempre presente e  che lo scorso anno qui rischiò la vita e la sua storia ce la portiamo cucita addosso perché è un patrimonio di civiltà e di educazione, oltre che di generosità che forse ha fatto da esempio anche per quella “nostra” ragazzina che vuole l’anonimato che tramite i suoi genitori ci consegna una busta con centoventi euro, e candidamente scrive nel biglietto d’auguri :”Vi auguriamo un dolce e caldo Natale e riponiamo in voi un sincero rispetto, complimenti, quello che fate è straordinario”! Anche questa è Udace .

Carmine Catizzone