CAMPIONATO ITALIANO MTB

SAN MAURIZIO AL LAMBRO SI VESTE DI TRICOLORE

GUARNIERI, BERTONI E PASQUALI … SEMPRE LORO

La storia della dinastia F.lli Rizzotto è lunga e densa di emozioni. Questa famiglia incarna il fascino ed esalta la passione di chi non sa rinunciare al magnetismo del fuoristrada e “capitan” Paolo ha fortissimamente voluto organizzare questo 24° Campionato di MTB e lo ha fatto nel migliore dei modi, facendo vivere una bella giornata di sport  sotto gli occhi compiaciuti del consigliere nazionale Bruno Gibbi che, come tutti i convenuti al Parco Lambro  s’è goduto un paesaggio che in pochi metri cambia completamente : annoiarsi , insomma è stato impossibile. I vincitori sono tutti degni di indossare il tricolore perché sono stati davvero bravi, della serie: solo ai bravi è dato di giocare d’attacco. Prendiamo per esempio la vincitrice delle Prim. donne Gloria Manzoni, ha rifilato oltre due minuti alla bravissima Camilla Aste , l’nfaint prodige di casa Pederzolli, per non parlare del primavera AM  Chistian Tempestin, alla sua prima gara di mtb è già delirio. Fortuna? Per niente, visto che ha disputato anche quattro gare di ciclocross vincendone tre, Camp. Veneto, camp. Triveneto e una gara .. normale e in quella che ha perso ha fatto secondo e si trattava dell’Italiano di ciclocross organizzato dal buon De Franceschi. Chapeaux . Altra prestazione eccezionale delle giovani marmotte è stata quella del primavera BM Stefano Bertamini, pupillo di G. Pederzolli, ha battuto il favorito Alberto Barengo e trascinato sul podio (terzo) il compagno Davide Marocchi. Davvero bravo il debuttante Kevin Filippozzi che non s’è lasciato prendere dal panico all’attacco iniziale del fortissimo Chistian Rizzotto, l’ha lasciato sfogare per poi raggiungerlo e attaccarlo nel corso dell’ultimo giro centrando l’impresa che sembrava impossibile. Ottimo terzo Nicolò Galetto. Quarto Giacomo Cavalieri e .. solo quinto il quotatissimo campione Lorenzo Bramati.  Se la capacità di fare la differenza nel finale di gara è l’arma migliore dei finisseur , il cadetto Gianluca Boaretto incarna perfettamente questo concetto, ha tenuto duro, resistito fino alla fine e poi, ben sapendo che chi esce davanti all’ultima curva nove volte su dieci ha ragione, chiude magistralmente l’ultima porta al fortissimo Luca Marocchini che sportivamente si congratula col neo tricolore. Un atleta che rispetta tutti ma non teme nessuno è senza ombra di dubbio lo junior Luca Testa. Non ce ne vogliano Alessio Crivello ed Erik Poloni ma, questo Luca Testa è un combattente nel DNA  e nella sua breve ma intensa carriera ha già incontrato e battuto i migliori specialisti del fuoristrada , ciclocross compreso, nonostante il suo … assetto molto alto ma evidentemente molto , ma molto redditizio. Se gli amatori si giudicano dei risultati, non ci sarebbe nemmeno da discutere sul valore di Fabio Pasquali, cinque tricolori invernali di mtb che si sommano ai tre d’inverno, senza contare le centinaia  di gare vinte su strada, in salite e chi più ne ha più ne metta. Ci hanno provato a … domarlo sia l’altro Testa, Ivan e il … nostro Marchino Colombo ma  possono solo accompagnarlo sul podio. Questa data del 24 Giugno 2012 entrerà nella storia sportiva di Davide Bertoni , veterano pavese che con quelle braccia levate al cielo lo fanno apparire un gigante. E’ il terzo tricolore di mtb che vince , soffrendo stavolta ,fino alla fettuccia a causa del fortissimo Davide Vecchio e degli altri gladiatori che fino alla fine hanno lottato, parliamo di Massimo Valbusa, Gabriele Bortolotti , Giuliano Ricotti, Massimo Zanetti e un generosissimo Domenico Agostinone. Questo neo Super “A”, Roberto Zappa, è davvero fortissimo.  Lo dimostra il fatto che dare un minuto netto al campione italiano Lucio Pirozzini, dando l’impressione di non essere neanche al limite è segno eloquente che ha fiducia nei propri mezzi  che sono di tutto rispetto , come di tutto rispetto è l’istinto del predatore del super “B” Claudio Guarnieri che ha fiutato l’ennesima grande giornata ( e fanno 38 maglie tricolori, 8 di mtb, 6 mtb invernali, 9 cross e 13 staffette cross) battendo un sempre bravo Alessandro Lazzaroni e uno sfortunatissimo Ferdinando Dal Zovo che buca sul finale. Bella la gara delle donne “A” Della Valle Alessia ma ha dovuto cedere il passo alla Pegaso Erika Marta  che una volta realizzato il sogno di vincere il tricolore si lascia andare ad un pianto liberatorio che non finiva più e la dedica è tutta per la squadra, la sua seconda famiglia. Al pianto di Erika  fa da contraltare la gioia incontenibile di Tiziana Corazza che domina nientemeno che su Super-Simo Etossi per  poi lasciarsi avvolgere dalla bandiera tricolore :” dedico questa vittoria all’amico Claudio, romano de Roma che mi fornisce i materiali , e ora mi dedico alle 24 ore non stop , specialità che sto imparando ad apprezzare proprio grazie all’amico Claudio. Anche questa è Udace.

Carmine Catizzone