CAVALLIRIO 25/4

MAIUOLO E CERRUTO .. DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA

MAIUOLO E CERRUTO .. DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA


Alessandro Maiuolo e Carmelo Cerruto, due facce della stessa medaglia ed entrambi raggianti per la performance di Cavallirio, nona tappa del master Sport & Sports e seconda del trofeo gran fondo BCC. L’uno, il veterano Cerruto è il … padre putativo, colui che gli ha insegnato tutta l’arte del ciclismo e lo ha allevato a suon di sacrifici, l’altro, lo junior Maiuolo , il … figlio diligente che esegue alla lettera tutto ciò che ha appreso e lo mette in pratica come un bravo studente. Il risultato è che lo junior realizza il miglior tempo assoluto (1h,53’e 08’’) battendo un mostro sacro come Davide Belletti e Simone Bertolli, il veterano invece, centra il secondo miglior tempo (1h, 53’ e 35 ‘’) con una ruota afflosciata da una bucatura che non gl’impedisce di staccare  quel mago delle biciclette qual è Mauro Milani e moto perpetuo Nico Valsesia . Per fermarli questi due ci sono tre possibilità.

 

La prima: chiuderli entrambi in una stanza e buttare via la chiave, la seconda è sparargli nelle gambe e la terza è obbligarli con la forza a bere una borraccia di Gutalax . Discorso diverso è quello che riguarda il gentleman Luciano Pomella, come già detto per le gara di Egro e Pettenasco da lui dominate, anche a Cavallirio è stato un trionfo. Non ce ne vogliano Gianluigi Leo e Marco Oglina, e nemmeno Mauro Antonioli che arrivano nell’ordine ma questo Pomella sembra “ballare” sulla bici, una danza leggera , agile e potente allo stesso tempo e non sarà facile batterlo, almeno in gare da altimetrie da cardiopalma.

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Che dire poi del senior  Francesco Pizzo, il siciliano che si è cuccato quasi duemila km in macchina per venire a fare questa gara , valida anche come Marathon Acsi off-road e che si prende il lusso di anticipare l’educatissimo Marco Colombo e il chilometrico Giorgione Rusca e posare  poi per i numerosi reporter  che immortalano un podio d’oro. Bellissima anche la gara dei cadetti, con due amatori che lottano spalla a spalla, si guardano, attaccano, rimbalzano e hanno il coraggio di sfidarsi a viso aperto. Oggi ha vinto ancora Federico Bianco ma Roberto Busatta c’è e presto ci sarà  anche Marco Mora. Mettere oltre tre minuti tra sé e gli altri, nella fattispecie Marco Colombo e  Salvatore Ferraro è già di per se difficile, farlo fasciato di tricolore è inebriante e The  President  Alessia Della Valle se lo mangia con gli occhi il suo pupillo Fabietto Bedogni,  debuttante degli Skorpioni.

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 Nei super “A” ha vinto il più titolato, il più atteso, il più acclamato dal pubblico: Lucio Pirozzini che si porta  a Macugnaga  anche la maglia di leader BCC  e alza un muro alto come quello  caduto di  Berlino, invalicabile per il suo compagno di squadra Giuliano Garlaschè ed Ercolino Belloni, almeno per ora, mentre per quelli del … muretto, i super “B”,  il divario è più morbido e sia Fausto Bellotti che Gregorio Sottocorna potrebbero domare quel Matteo Petrucci che anche oggi vince strameritatamente. Il vincitore della verdissima categoria Primavera 2 è risultato Alessandro Viaretti che comunque concede l’onore delle armi a Gabriele Romanò  e a fine gara ha per lui parole al miele:” Gabriele è forte, lo temevo e ho fatto fatica a staccarlo e i soli 20’’ di distacco sono davvero pochi  per potermi distrarre”! Un piccolo tornado invece il vincitore dei più piccini, quel Robertino Sartore che studia ciclismo dal team “Il Ciclista”, batte nettamente Jacopo Barbotti  e Nicolò Tumiati  e poi si lascia coccolare da mamma Chantal e da tutto il pubblico. Semplicemente devastante Lara Caspani, la donna “A” tesserata dal team Skorpioni che con lei trova il classico jolly. Tre i minuti pesanti da Serena Mensa e la stessa Della Valle che … litiga col mezzo meccanico, un po più staccata l’innamoratissima Elisa che di cognome fa Chinaglia, dolce come le ciliegie a Giugno.

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Senza storia la gara delle donne “B”, se allaccia il chip Angela Agazzone, non ce n’è per nessuna e  per le altre son dolori.Francesca Caruso e Monica Grendene, neanche troppo preoccupate, salgono con lo scricciolo dell’HR Bortolami sul podio. Alla presenza del primo cittadino Alessio Joppa si celebrano le signorili premiazioni e a microfoni spenti il Presidente Valter Romagnoli  ci confida al pasta-party :” Sono orgoglioso dei miei uomini per quanto hanno fatto, li ringrazio tutti e con loro anche tutti i quaranta uomini della A.I.B. di Cavallirio, Pratosesia e Boca che con i cacciatori di Pratosesia hanno garantito sicurezza e assistenza ai centosessanta ragazzi iscritti a questa prima edizione di MTB, grazie anche al sindaco di Boca Mirco Mora e alla Barbagli vino, alla cantine Rogiotto e al caseificio Palzola di patron Sergio Poletti per il loro preziosissimo aiuto e ad Alberto Filippini per averci fatto conoscere il fantastico mondo della mountain-bike”. Musica per le orecchie di chi scrive!

 

Carmine Catizzone