GIFFLENGA 12/11/2017

GIFFLENGA, VITTORIE E LEZIONE DI VITA

GIFFLENGA, VITTORIE E LEZIONE DI VITA

Le parole, sentite e sincere,  che la giovanissima sindaca, Dott.ssa Elisa Pollero, ha pronunciato al momento della premiazione, sono state davvero eloquenti : ” Ci sono molti  ingredienti che uniscono voi sportivi, due su tutti però vi fanno grandi: l’amicizia e la condivisione e oggi avete portato una ventata d’aria fresca in questo piccolissimo paesino, uno dei più piccoli d’Italia con le sue 130 anime a vocazione contadina. Grazie davvero e se avete gradito la nostra accoglienza, tornate, qui siete i benvenuti”.  Detto fatto, abbiamo già dato la nostra disponibilità al team Velo Club 13 capitanato dal dinamico Davide De Stefanis. La gara dei giovani junior ci racconta di un’esorbitante galoppata  solitaria del longilineo varesino Alessandro Speroni  che non ha mai corso seri pericoli e vince nettamente e di una quiete apparente che dura solo dieci/quindici minuti fra i senior 1 Stefano Missiaggia e l’enfain du pais Alessandro Bertolotti , poi , piano piano la figura del barbuto Missiaggia s’allontana sempre più nei campi coltivati a riso e centra l’agognata vittoria ai danni di un degno e solido avversario. Bella e convincente vittoria anche per il senior 2 Riky Ornaghi  che non ha avuto difficoltà a staccare fin dai primi giri Emanuele Marcato, visibilmente a disagio sul percorso gibboso e insidioso di Gifflenga. Non c’è due senza tre, dice il proverbio, ed è quello che sperava anche Ivano Favaro ( veterano 1) ma non aveva fatto i conti con Alessio Bertolotti che dei proverbi non gl’ene frega  nulla e oppone una resistenza davvero superlativa che ha scombussolato i piani al fortissimo campione italiano, il quale, solo nel corso dell’ultimo giro ha trovato la forza di portare uno scatto rabbioso come un calcio di rigore di collo pieno. A Bertolotti la convinzione che può lottare  ma anche di giocarsela nelle prossime gare. A volte è sufficiente un’intuizione, un guizzo, un flash per vincere una gara ed è quello che ha … intuito Riccardo Barbero quando, dopo averle provate tutte per staccare il granitico e possente Luca Favero, ha intuito  che per farlo fuori doveva assolutamente arrivare per primo sugli ultimi ostacoli posti a duecento metri dal traguardo e poco prima di due curve a 180° . Detto fatto, la sua volata l’ha prodotta lì, sugli ostacoli, saltondoli per primo e non consentendo più di conseguenza il sorpasso del forte portacolori della U.S. Vallese.  Pronti via e il gentleman 1 Marco Vacchini è già …fermo con la catena aggrovigliata sul cambio. Piede a terra e inseguimento disperato ma composto, un’azione davvero notevole se consideriamo che da ultimo si porta in testa a tre giri dalla fine e già che c’era prosegue portandosi solitario a comandare la corsa vincendola ai danni dell’esterefatto Massimo Salone che già assaporava il dolce gusto della vittoria. Nove corse e nove vittorie ma non chiamatelo campione, potrebbe offendersi Massimo Valsesia che anche a Gifflenga corre nell’unica maniera che conosce, quella del dominatore da far invidia alla famosa reclame del profumo…Egoist! Un rullo compressore e l’unico a salvarsi dallo schiacciamento è stato il nostro fedelissimo Roberto Stagnoli, un vero signore. Vittoria in scioltezza per il super A Gaetano Sartor che con i 50 punti portati in cascina alza un muro invalicabile sulla generale, lo sanno bene Paolo Mezzo Piero, Domenico Cosentino e Giulio La Scala che a turno hanno cercato di contrastarlo, inutilmente. Fra i super B non c’era il gatto e allora ha… ballato Vigilio Berti che zitto zitto abbraccia i fiori e si porta a soli 5 punti dalla vetta in generale. Ha corso con una spalla lussata la donna B Monica Grendene, ha stretto i denti e alzato di molto la soglia della sofferenza visto su questo percorso si … ballava parecchio ma, voleva assolutamente onorare l’impegno dei ragazzi del Velo Club 13 che in questa gara hanno davvero dato l’anima ed è stata ripagata con una bella vittoria che dedica al suo osteopata  e incoraggia la seconda classificata Cristina Cavallin a perseverare mentre fra le mademoiselle vince Lucia Rossi sulla giovane e inesperta Alice Ballarè, ancora troppo impacciata sugli ostacoli e vittima di due cadute. Anche a Gifflenga il nostro Palzola ha confermato amicizia, forti legami e soprattutto condivisione e quando la Sig.a  Cristina Rondon ha ricevuto il microfono ci offre una bella lezione di vita:” Ho perso una nipotina di soli 11 anni che necessitava di midollo osseo,  disperata, avevo due possibilità: 1 andare tutti giorni al cimitero e sbattere la testa contro la sua lapide, 2 darmi da fare affinchè altri bambini non debbano pagare un prezzo così alto e mamme piagere tutte le loro lacrime per una malattia che oggi si può sconfiggere se si trova un donatore compatibile. Credo che lo sport e nello specifico il vostro Palzola – ha continuato convinta la Sig.a Rondon - sia un veicolo straordinario e se anche uno solo di voi volesse aiutare qualche bambino  a riprendersi la vita e genitori  a salvarsi dalla disperazione, mi può contattare  al cell. 3294908430". Anche questo è ciclismo….

Carmine Catizzone