GIFFLENGA 7/11/2015

GIFFLENGA INCORONA COTTIN, BERTONA E CORTINOVIS

GIFFLENGA INCORONA COTTIN, BERTONA E CORTINOVIS

 

Si regala un bel sorriso anche la Dott.a Elisa Pollero, giovane sindaco di Gifflenga che ai suoi 140 concittadini che all’unanimità l’hanno voluta alla guida del piccolissimo centro agricolo, ha voluto organizzare una giornata di festa con la disputa della quinta prova del Master Palzola. A farle da spalla è scesa in campo la Free Bike Trivero di patron Mauro Fiore e Gabriele Cerruti che in tutto quello che fanno ci mettono l’anima. Oltre cento gli attori protagonisti che si sono dati battaglia sullo scorrevolissimo percorso e i nomi dei vincitori sono tutti di livello, tanto che le Canon e le Nikon dei numerosi fotografi accreditati, hanno immortalato migliaia di foto che in tempo reale  giravano sui social. Fra le più gettonate, quelle del valdostano Corrado Cottin, gentleman dalla faccia pulita e dal profili etrusco che in due giri  piega la resistenza di Silvano Migliorin, Massimo Manchisi e Giancarlo Pagani e poi si regala una galoppata solitaria esaltante e da incorniciare. Bellissima anche la gara dei super “B” con cinque terribili “ vecchietti” che se ne vanno in fuga scatenando il tifo dei presenti. Come al solito mena Franco Bertona che non s’è mai capito se è un valoroso capitano o un gregario di lusso, Tavani, Berti, Vezzoli e Petrucci a ruota  tentano qualche timido cambio. Passano i giri, non cambia la solfa e tira sempre Bertona che ha anche la lucidità di entrare per primo nel labirinto finale perché sa bene che lì non passa più nessuno e  vince strameritatamente  con Tavani e Berti in scia e Vezzoli e Petrucci a qualche metro. Senza storia la vittoria del famelico super “A” Lucio Pirozzini che più di uno sarebbe favorevole a farlo  partire con due minuti di handicap, specialmente Aldo Allegranza e Gaetano Sartor arrivati dietro. Pensare che Orlando Borini potesse dominare la sua categoria, quella dei veterani, non è un peccato mortale. Constatare che dal primo all’ultimo metro domina nonostante in griglia di staglia la statuaria sagoma del modenese e pluridecorato Davide Montanari e il plurivincitore Vincenzo Crivellari ne certifica l’impresa dimostrando ampiamente a entrambi e al pubblico che continua a difendere l’idea di essere il capoclasse dei suoi coscritti. Il quarto tassello del puzzle dei senior comincia a delineare il quadro. Il figlio d’arte Simone Casagrande ha un chiodo fisso in testa : firmare l’opera! C’è riuscito nonostante Giorgio Fois e Claudio Duò abbiano cercato con tutte le loro forze  d’impedirglielo ma   le emozioni  più belle le abbiamo vissute con le pedalate rosa dove ad accendere lo spettacolo ci hanno pensato le donne “A” Cris Cortinovis e Silvia Bertocco, incollate l’una all’altra come il telepass sul parabrezza. Si sono sfidate a viso aperto, lealmente, e dalle loro smorfie si capiva che non si risparmiavano. Più decisa e precisa in curva la campionessa italiana Cortinovis, da rivedere a Settembre le curve impostate da Bertocco che esce sempre staccata di due metri ma poi recupera nel pedalabile e quando suona la campana sono ancora insieme e qui Cortinovis costruisce la sua vittoria perché capisce che chi entra per prima nel prato finale, disseminato da mille curve e dal terreno instabile è colei che vince perché non si passa più. Così è stato, chapeaux a Cristina e complimenti a Silvia che sta facendo passi da giganti nel ciclocross. Gifflenga ha nuovamente incoronato regina incontrastata delle donne “B” Daniela Di Prima che neanche Barbara Fanchini e Samantha Profumo, finite sul podio, riescono a fermare. Le altre vittorie vanno al primavera Luca Paretti e allo junior Marco Violi che dimorano nel limbo, ma il Paradiso non è poi così lontano.

Carmine Catizzone