GRAVELLONA L. 11/12/2011

A GRAVELLONA LOMELLINA ...DOMINA PIROZZINI

A GRAVELLONA LOMELLINA DOMINANO MONETTA, PIROZZINI  E BONOLLO

Il sole splende nel cielo sereno di Gravellona Lomellina ,  ridente paesino agricolo governato dallo sportivissimo Sindaco  Dott. Franco Ratti che alla vigilia delle feste natalizie ci regala, grazie alla fattiva collaborazione del Pres. Prov.  … operaio Alberto Filippini  coadiuvato da  Franco Guarnieri, Elia  Mazza e Claudio Bravini, una bellissima gara d’autore in un luogo da favola chiamato dei “ Tre Laghi”, località  interdetta al traffico dove sono banditi persino i rumori, una pace che è un tuffo a piedi uniti nella natura, per una volta  consacrata allo sport. Il vicesindaco in persona , Franco Caramaschi abbassa la bandierina e subito  quattro Senior scatenano l’inferno, si tratta del duo della Clamas G. Guidali e C. Pivotto, il Garbagnatese  Edo Riomanò e l’astro nascente Marchino Colombo. Cede sul finale Romanò e Colombo ha il suo bel da fare a contenerne gli scatti che i Clams Boy portano a ripezione, e alla fine premiano Claudio Pivotto che gode dell’elastico di Guidali , il quale  supera poi Marchino Colombo con una volata di forza e d’astuzia. Gita  o poco  più,  questo in sintesi la convincente   prova del Cadetto Andrea Bonollo e non poteva essere altrimenti considerando lo stato di forma del varesino che senza quasi sudare anticipa Fabio Bedolo, Paolo Bravini e uno sfortunato Luca Camarella. Attenuanti e rimpianti sono il pane degli sconfitti e a Luca Luraghi non piace questa dieta, accetta la sconfitta  e  fa tesoro, conscio del fatto che  anche oggi la furia rossa Alessandro Monetta è bionico e rompe ancora l’incantesimo scattando  subito dopo il via e  mette fieno in cascina per poi  vivere di … rendita  ma, Luraghi c’è ed è lì ad una manciata di secondi, molto più distanti “Roccia” Toniolo e Maciste Agostinone.  Massimo Valsesia e Angelo Tosi passeggiano nel giardino dei Gentleman. Lo possono fare perché sono loro due che hanno le chiavi del recinto e sorridono al pensiero che dopo dieci minuti di corsa, per gli altri è già finita. Si studiano Angelo e Massimo, si attaccano a vicenda, se le danno di santa ragione e al suono della campana sono attaccati uno all’altro ma Angelo Tosi è davanti e chiude ogni spigolo  a Valsesia e sull’arrivo posto in salita arriva con pochissimi metri di vantaggio sul campione italiano ma, bisogna dirlo, questi due “Re” vivono nello stesso regno. L’Erostar  Lucio Pirozzini, leader indiscusso dei Super “A” , non fa fermate … intermedie , rispetta puntualissimo il suo ruolino di marcia impressionante che prevede la vittoria in tutte le stazioni del master Garbo /GM Ceramiche . Anche oggi è così e allora i pur bravi Franco Buttò, Giuseppa Basso , Gaetano Sartor  e Lorenzo Volpi, se la giocano tra loro e arrivano nell’ordine. Molto più complicato vincere nei Super “B” se a menar la danza ci sono Vincenzo Vezzoli e Claudio Guernieri, due leader storici dell’Udace . Tra i due è bagarre ma non riescono ad annullarsi, solo sul finale Gaurnieri … prepara la vittoria intuendo l’arrivo dalle retrovie degli scatenati Vasesia e Tosi che stanno lottando tra i Gentleman e quando i due arrivano  … prende la loro  scia, Vezzoli temporeggia qualche secondo e viene cos’ì  sorpreso  e deve accontentarsi d’arrivare in scia allo scatenato lodigiano. Ottimo terzo, Angelo Gattoni .. un felino. Nulla da fare per le donne “B” che non riescono a sfatare il tabù Barbara Fanchini ma diamo atto a Magda Micheletti ( neo Udacina) e all’eterna Perletti  che le tentano tutte e arrivano nell’ordine ma la piacevole sorpresa si chiama Janine Jackson , l’inglesina volante che a Gennaio passa nell’Udace e si sta prendendo belle soddisfazioni . Anche oggi anticipa una Silvia Barbero in netto ritardo di preparazione e Samatha Profumo , una donna che su strada gira su medie da .. uomini. Ci vorrebbe la fanfara a suonare per i nostri Primavera che s’impegnano , sudano e imparano l’arte del ciclismo in tutte le sue sfaccettature. Oggi , il più ometto di tutti, Michelino Gelli , ha dimostrato una certa padronanza del mezzo e vince  con merito l’ennesima sua prova i danni di Stefano Riconda che cade dopo dieci metri ed è obbligato a inseguire  chiudendo al secondo posto, terzo Simone Crittino che anticipa Luca Bergamelli  ma i più teneri sono i piccolini P/1 con Biagio Borella che si regala un sussulto vincendo sui tenerissimi Gabriele  Miazza e Jacopo Barbotti. Ciò che ci lusinga – sostiene convinto A. Filippini- è trovare in persone perbene come il Presidente del gruppo TRE Laghi Angelo Malaspina,  che ci ha permesso di allestire, con tutti i suoi “ Amici del Parco”   uno spettacolo di questo livello e ci invitano non solo a ritornare con questa gara, ma di ragionere sul fatto che qui, su un percorso da Disneyland , potremmo anche portare la Mountain- Bike .

Carmine Catizzone

GRAVELLONA LOM. VISTA DA M. BORELLA

Gravellona Lomellina (PV)

Domenica 11 dicembre 2011

Quando a ottobre ho letto Gravellona sul calendario del Master cross ho subito pensato a Gravellona
Toce, il paese più vicino a casa mia, chiedendomi chi mai delle squadre locali avesse avuto l’idea di
organizzare un Ciclocross a Gravellona. Poi invece, ossevando più attentamente quella L., mi sono
ricordato che esiste un’altra Gravellona, molto più a sud, nel cuore della bassa. Quella L. significa
Lomellina, una grande area tutta da scoprire. In verità ero già passato da questi paraggi anni fa con la
mia Colnago quando, durante i miei lunghi allenamenti su strada, mi avventuravo a perlustrare l’oceano
di pianura che esiste da Novara in giù.
Per me che sono montagnino infatti, Novara è un po’ come le colonne d’Ercole, lo stretto di Gibilterra
oltre il quale un ciclista di montagna non si deve avventurare. Si rischia infatti il “non ritorno” a casa
perché i km di pianura scorrono veloci sotto le ruote della bici da corsa e si accumulano
inconsapevolmente nelle gambe. Si vuole sempre scoprire il paesino in fondo al rettilineo e, uno dopo
l’altro, si perde l’orientamento. I paesi sono come isole nella sconfinata pianura e, quando le risaie sono
piene, sembrano veramente isole. Dopo qualche ora non si scorge più nemmeno la cupola antonelliana di
San Gaudenzio di Novara, che è come un faro per i naviganti ciclisti della pianura. La cupola sparisce
oltre l’orizzonte e allora ci si accorge di esserci spinti troppo al largo. Si gira la bici e si punta decisi a
nord ma ormai è troppo tardi, le gambe sono finite e Omegna è molto, molto lontana.
Quando facevo queste uscite solitarie arrivavo a casa alla sera sui gomiti sfinito ma nella mente
rivivevo quei paesaggi di pianura che mi hanno sempre dato una sensazione di sconfinata libertà e
insieme di imbarazzante piccolezza della mia persona di fronte alla sterminata vastità della terra. La
bici a volte ci porta a meditare anche su queste cose.
Ma torniamo alla gara di Gravellona Lomellina. La mia esperienza di navigatore ciclista di queste terre
mi ha aiutato ieri a trovare velocemente il luogo di ritrovo a colpo sicuro senza l’ausilio di Tom Tom e
altre diavolerie elettroniche che i miei compagni di viaggio volevano mettere in campo. In effetti
quando ad un certo punto, su una stradina di campagna nel mezzo di campi sconfinati, abbiamo letto su
un cartello che finiva il Piemonte e cominciava la Lombardia un po’ abbiamo temuto di esserci persi ma
io fidavo nei miei ricordi e sapevo che in queste zone di confine tra le due regioni la border line
serpeggia irregolare in mezzo ai campi senza punti di riferimento e che la meta era ormai vicina.
Molti atleti alla gara tanto che il parcheggio al nostro arrivo era già pieno. Location da 10 e lode. Il
parco dei tre laghi è bellissimo e adatto a fare questo tipo di manifestazioni. Tra l’altro ho notato su
google map che è anche molto vasto e la gara di ieri ha utilizzato in minima parte l’area del parco
addiacente solo al primo lago. Ci vedrei bene anche una prova estiva del Master MTB magari
sfruttando tutto il parco che potenzialmente offre molti percorsi sterrati che si inoltrano sulle
numerose collinette erbose stile Teletubbies intorno ai 3 laghetti. Certamente in estate bisognerebbe
evitare la stagione più calda perché mi sa che le zanzare della Lomellina sono simili a elicotteri Apache.
Comunque in inverno è perfetto. Appena arrivato ho visto il presidente Filippini che mi ha chiesto:
“allora … cosa ne pensi del posto …?”. Le ho risposto: “Tutto OK!”. Da una qualsiasi posizione del
tracciato infatti si può assistere comodamente a tutto lo svolgimento della gara, l’ambiente è
gradevole, pulito e ordinato, acqua ed erba verdissima in abbondanza. Tracciato di gara ottimo.
Organizzazione perfetta, tè caldo all’arrivo e buone premiazioni. Forse si poteva pensare ad una via di
fuga sulla tripla di ostacoli finali per i Primavera ma tutto sommato … si fanno le ossa!
Sbirciando su internet ho saputo che Gravellona Lomellina, pur essendo in provincia di Pavia, fa parte
della Diocesi di Novara, “proprio come il nostro comitato UDACE!”, ho pensato. Il nostro Vescovo
Filippini infatti è competente anche su questa località e se per noi la bicicletta è una religione, tutto
questo ha un senso, non vi pare?
Ah ah ah, scherzi a parte, bravo Alberto! In 4 giorni hai fatto il bis, Bogogno e Gravellona Lomellina,
due ottime manifestazioni.

Maurizio Borella