JERAGO 30/10/2011

JERAGO ... VISTA DA JANINE

Gara di Jerago di Orago.

La mia partecipazione a questa gare non era sicura fino all’ultimo…..Ieri sera tornando a casa usciva fumo dal motore della mia Ka…… Non ho parole, ultimamente e un guaio dopo l’altro. Domenica mattina dove trovi un meccanico ???? Poi dopo una consultazione telefonica con Tony decido di andare in bici ! Così metto un cambio nello zaino e parto per Jerago. Vado con calma tanto non ho fretta, e presto. Dopo qualche giro per il paese di Jerago con uno della Clamas anche lui in bici troviamo l’oratorio. Vedo tanti persone in MTB….. Ho sentito che il percorso di oggi e tosto, con un paio di discese….. Ho ancora problemi con i freni anche se le pastiglie e i fili sono nuovi, sono sempre troppo duri. Vado a fare una prova del percorso con Alessia e Marika. Il percorso e molto nervoso nel bosco. C’è la prima discesa lunga, e faccio un gran fatica frenare. Non posso lasciare la bici scorrere perché poi in fondo c’è una curva sinistra e rischio di nuovo un “close encounter” con un albero, per cui tiro i freni.  Subito dopo c'’è la salita. E che salita arrivo a metà e scendo a piedi. Alessia invece è in MTB e con il rampichino arriva molto più in alto. Dopo arriviamo alla seconda discesa, questa volta più tecnica e più ripido…. Con il cuore in gola arrivo per miracolo in fondo con un dolore nelle mani da paura. Non è la paura per la discesa ma per il fatto che non ho una reazione immediata sui freni.  Poi si esce dal bosco sul pratone con gli ostacoli per finire il giro. Capisco che oggi perderò un sacco in discesa e che devo compensare spingendo al massimo in pianura !

Siamo in tante donne oggi, Barbara, Simona, Silvia, Sabrina, Alessia, Monica, Marika, Clara e io ! E bello essere in tantie le risate in griglia sono tante.  Partiamo ! Siamo tutte in fila indiana uno dietro l’altra ! Arriviamo alla prima discesa dove Monica e Alessia con le loro MTB scendono a palla, e io…….freni tirati !!! Arrivo alla salit, faccio metà salita in bici metà a piedi, recupero un po’ poi perdo di nuovo tutto in discesa, sento la bici che scappa vi  e non riesco frenare. L’espressione sulla mia faccia sarà stata uno di terrore.. Faccio la curva un fondo, un miracolo che sono ancora in piedi !! Che angoscia però…. Entriamo sul prato dove c’è un pezzo pieno di buchi e mi fanno male le mani, non so perché. Riesco recuperare qualche posizione.jerago1 Faccio un pezzo in mezzo a un campo di grano per arrivare alla fine del primo giro bel pratone con l’ostacolo. Quant’è dura questo gara penso, e devo fare chi sa quanti giri….. Al secondo giro sono ancora dietro Sabrina, ma pian piano lei si allontana sempre di più in discesa…  Per paura di non riuscire frenare in tempo in fondo alla discesa vado giù lenta, anzi lentissima !! E tutti che ridevano ! Io un po’ meno…. Rischio la pelle sulla curva di nuovo….. Arrivo all’ostacolo scendo corro e….ho buttato giù la catena di nuovo e non riesco a rimetterlo su…di nuovo. Arriva Carmine al mio soccorso, graziee !! Riparto. Ogni giro che passa ho le gambe sempre più pesanti e le discese le faccio sempre più lente. Ogni curva poco in dietro vedo la divisa della “gazzella” Marika, sempre più minacciosa…… Ho le mani che gridano basta ma non mollo e fino alla fine vado a tutto. 200m dall’arrivo vengo doppiata e la mia gara finisce qui. Non so se ero felice o no ! Ero stanca morta ma un altro giro ci stava ! La mia categoria e stata vinta dalla irraggiungibile Silvia che ha fatto un giro in più di me. Nella categoria donna B la Barbara ha avuto la sua rivincita sulla Simona. I miei complimenti alla Marika che oggi ha pedalato veramente forte, Alessia che non mollata, e grande Monica che è venuta giù dai monti per stare in compagnia  !!!jerago5

Gara durissima. Sicuramente potevo andare meglio. Devo sistemare bene i freni prima della prossima gara.  Sono contenta che inizio a scendere dalla bici, anche se faccio sempre pena, ma si, un passo alla volta no ? Il ciclocross e veramente massacrante sul fisico !! Non c’è un muscolo o osso che non si fa sentire in questo momento per non parlare del dolore nelle mani…….. Per fortuna ho trovato un passaggio a casa ! La bici sulla macchina di Alberto”tutto benoooo”  e io con Simona. Non avevo proprio voglia di pedalare a casa…….

Una cosa che mi faceva ridere oggi, ad ogni inizio giro lo speaker diceva il numero e il nome della persona quando passavi sotto il gonfiabile. Sono stata chiamata con un nome diverso ogni giro, Jasmin, Jacleen, Jan…….. Ma il mio nome e così complicato ?????

L’unico cosa che mancava era qualcosa per mangiare dopo la gare. Non ci vuole tanto per mettere fuori quattro biscotti. Per fortuna però il thè caldo c’era…..

VALSESIA E CARONI ... LAMPI CHE SQUARCIANO JERAGO

CARONI E VALSESIA … LAMPI CHE SQUARCIANO JERAGO



Carlo Boschini è da sempre innamorato di ciclismo e la bici gli è entrata nel sangue contaminandone tutti gli organi  vitali che, come una metastasi non lascia scampo, ti resta dentro e basta, anche se hai subito sei bypass e il cardiologo ti consiglia di … stare tranquillo. Di stare tranquilli in Jeraghese non se ne parla nemmeno, e infatti , alle gare organizzate su strada si aggiunge  la storica  gara di ciclocross , Trofeo Finord, su un percorso vero, completo e selettivo e con una cornice di pubblico di livello che si gode lo spettacolo.  Primi a partire i Cadetti/Junior  e per Mamo Pagani è quasi una formalità battere i pur generosi Fabio Trezzi e Simone Cipolla, discorso diverso invece per Luca Camarella che ha dovuto sudare le classiche sette camicie per liberarsi della scomoda compagnia dell’ex federale e figlio d’arte Andrea Bonollo ma, la gara dei Senior  è  quella più entusiasmante. Neanche il tempo di abbassare la bandierina e il folletto di Arluno di tricolore vestito è già in fuga. E’ come se un lampo attraversasse il percorso con le sue traiettorie pulite e … illuminate che, sostenuto da una condizione già eccellente , infligge distacchi nettissimi a tutti gli altri sconsolati avversari dai quali si “salvano” solo Alessandro Monetta, Roccia Toniolo e Virginio Pinato.Nei Senior le ha provate tutte Edoardo Romanò e sovvertire il pronostico ma oggi, Gabriele Guidali, campione italiano strada, ha corso con testa, ha prima lasciato sfogare Marco Colombo, poi fermato da guai fisici, e poi  ha aspettato gli ultimi due giri per sferrare l’attacco sulla prima salita che lo portano dritto alla vittoria che ne consacrano la statura dell’atleta, terzo il suo allenatore , quel Claudio Pivotto che in fatto di maglie non teme … l’inverno. Quando parte la seconda manche, il profumo delle caldarroste e le salamelle invade già il percorso , aggredito come una furia dall’altro fenomeno tricolore, Massimo Valsesia, il quale  si esibisce in un assolo  devastante, in due giri ammazza la gara. Impressionante, un’altro lampo  preceduto da un tuono che ha stordito tutti, solo Denny Savio e Roby Stagnoli limitano i danni ben sapendo che c’è chi studia  la storia e chi, come Valsesia, la scrive. Nell’emisfero femminile “A”, il percorso di Jerago  restituisce il sorriso anche allo scricciolo biondo Silvia Barbero che lo sfoggia ai fotografi e ai loro flash piazzati sul traguardo e illuminano anche Janine Jackson , Marka Paoletti e Alessia Della Valle ma, la gara delle gare è stata quella delle donne “B” con lo scontro diretto Etossi/Fanchini che ha deliziato tutti, sempre vicine col fiato grosso e alla fine è Barbara Fanchini che si prende la rivincita, alla sua maniera ma, Super Simo c’è, esattamente come il Super “B” Vincenzo Vezzoli che su percorsi duri come questo fa un po quello che vuole e lo sanno anche Angelo Pagani e lo sponsor Antono Garbo. Per il Super “A” Lucio Pirozzini possono cambiare i percorsi ma non cambia mai il suo feeling con la vittoria. La sua classe innata e la sua determinazione lo portano a primeggiare e anche a Jerago è la stessa  istantanea  che dà  l’ennesima dimostrazione di forza che lo porta a .. recuperare anche quasi tutti i Gentleman partiti un minuto prima ricevendo i consensi di tutti, anche da Franco Buttò e Aldo Allegranza , i suoi più temibili avversari. Buone sensazioni nei Debuttanti con Fabrizio Buttò, gran fisico, che si esibisce in una gara di livello battendo Edoardo Bertrami e nei Primavera con il … nostro Riccardo Rimoldi che dimostra grinta e forza ma è insidiato da Biagio Borella fin sull’ultimo ostacolo ed  entrambi strappano applausi come quelli che hanno investito il Sindaco Dott. Giorgio Gimelli quando annuncia in sede di premiazione che una società come quella di Carollo e Boschini va aiutata e sostenuta, non solo per quanto fanno durante l’anno ma anche e soprattutto perchè  impregnati di passione e attaccamento al ciclismo.

Carmine Catizzone