LE CRONACHE DI VALERIO ZULIANI

ROMANO’ E SPERONI FESTEGGIANO I CAMPIONI PROVINCIALI DI TORINO

ROMANO’ E SPERONI FESTEGGIANO I CAMPIONI PROVINCIALI DI TORINO

I nuovi Campioni: Pacchiardo, Casale, Turco, Assom, Ragazzini, Ricchitelli e Sensi

 

Pancalieri (To), 13 ottobre 2018 – In un sabato tipicamente ottobrino ci ritrovavamo finalmente in molti – tanti provenienti da provincie come da regioni limitrofe, quali Liguria e Lombardia -, su di un bel circuito passante per Pancalieri (To) per disputare la terza e penultima prova del “Criterium Autunno 2018”, valida pure come prova conclusiva per l'assegnazione delle maglie di “Campione Provinciale ACSI Torino 2018”.

Due le partenze, come di consueto, e assai animate sin dal principio. Nello specifico della partenza riservata ai più giovani, assistevamo immediatamente a una coraggiosa fuga intentata da Mostaccioli (Arredamenti Berutti) e Stocchino (Team Bike Pancalieri) che rimanevano in avanscoperta per una ventina di chilometri, arrivando ad avere un vantaggio sul gruppo di circa un minuto e mezzo; ma il plotone non demordeva, tallonando da vicino i due avanguardisti, fino a ricongiungersi loro.

Vanificata la fuga, immediatamente dal gruppo si sganciavano in quindici, tra cui distinguevamo l'indomito Mostaccioli, Altare (G.S. Passatore), Casale (Ciadit Cicli Sumin), Pera (Pedala Sport), Dell'Erba (AS Ciclismo & Ciclismo), Agù (Atelier della Bici), Lussiana (Team Bike Pancalieri), Raviolo (idem), Carlini (Arredamenti Berutti), Renna (Cusati).

Troppi perché s’instaurasse fra loro quella concordia che permette a una fuga di portare all'arrivo i corridori che se ne siano resi promotori e protagonisti.

E difatti all'ultima tornata, il gruppo, tirato da Carlevero (Pedala Sport), Davi (Team Bike Pancalieri), Pacchiardo e Fissore (Ciadit Cicli Sumin), Nervo (Roero Speed Bike), annullava il tentativo di fuga dei quindici.

Come in precedenza, appena avvenuto il ricongiungimento, partivano in contropiede sei corridori, prendendo repentinamente un bel vantaggio sul gruppo: Romanò (ASD Asnaghi), Barra (SC Trinità), Barbieri (ASD Team Due Ruote Giussano), Finotto (Team Bike Pancalieri), Dracone (Team Spacebikes) e Mostaccioli.

Nel frattempo si era organizzata la “Ciadit Cicli Sumin” per tentare di chiudere sui sei che, decisi, spingevano a fondo avendo intuito che quell'azione sarebbe potuta essere quella che li avrebbe portati all'arrivo.

A circa tre chilometri dalla conclusione, Mostaccioli, toccandosi con altro corridore, cadeva a terra, rimediando, “solamente” qualche dolorosa escoriazione, cosa questa che ne determinava l’abbandono dalle prime posizioni della corsa. 

I cinque rimasti, in prossimità dell'arrivo, come comunemente avviene, tergiversavano per impostare la volata, permettendo al gruppo di arrivare loro assai vicino, ma con sufficiente vantaggio per permettere al quintetto di giocarsi il successo finale: successo che era appannaggio del succitato Romanò su Barra, Barbieri, Finotto e Dracone.

Ad una manciata di secondi Altare prevaleva su Pacchiardo, Pera, Cenci e Testai.

Analogo brogliaccio alla prima partenza, nella seconda, quella riservata ai corridori “over 50”, subito animata e combattuta.

Com’è ormai accertata consuetudine del forte corridore della “Vigor Cycling Team”, all'abbassarsi della bandierina del giudice di gara, con una potente accelerata dava la sveglia al gruppo il pluri titolato Ferracin, prontamente seguito da altri che si mettevano nella sua scia.

Seguivano una serie di allunghi, grazie ai quali si portavano in avanscoperta in cinque: Piacentini (ASD Asnaghi), Monti (idem), Panepinto (Cavallino Rosso), Fedrigo (idem), Ragazzini (Ciadit Cicli Sumin).

Il quintetto filava di comune accordo e a una media sostenuta che consentiva loro di rimanere allo scoperto per poco più di una ventina di chilometri, ma il gruppo, tirato, a più riprese, dallo stesso Ferracin, dal suo compagno Fariano come da Bosticco (Ciclo Polonghera) coadiuvati anche da altri atleti del “Team Bike Pancalieri” si riportava sui cinque.

Avvenuto il ricongiungimento ai cinque di testa, ripartiva il pervicace passista Piacentini, seguito da Fracassi (ASD Fornasari Auto).

Nonostante la copertura assicurata al duo di testa dalla “Asnaghi”, il tentativo di fuga era destinato a spegnersi dopo un lungo inseguimento operato dai soliti di cui sopra.

Annullata la fuga, si susseguivano scatti e allunghi di breve respiro, prontamente rintuzzati dal gruppo.

A circa un giro dalla fine, poco dopo il suono della campana, avveniva l'azione decisiva: prendevano vantaggio dapprima in sei, ma il passista-veloce Speroni (ASD Asnaghi), in prossimità dell'arrivo, imprimendo un'andatura insostenibile per i suoi occasionali compagni di fuga, giungeva meritatamente solo e a mani alzate al traguardo.

Nel frattempo, avendo inteso che l'azione del compagno fosse ormai giunta a buon fine si lanciava ad anticipare la volata di gruppo il forte e polivalente Monti, che giungeva così secondo prevalendo sulle ruote veloci presenti in gruppo, cioè quelle di Ferracin, Meneghini (ASD SIXS Boscaro), Ferrero (Cavallino Rosso), Buttaglieri (Gruppo Ciclistico Quinto al Mare), cui seguivano, Limone (Cavallino Rosso), Bellato (ASD Asnaghi), Perucca (Team Bike Pancalieri), Girotto (Velodromo Francone) e tutti gli altri in una fila allungatissima.

Da segnalare l'ottima prova della Stefania Sensi (Progetto Ciclismo Santena) che abbiamo visto particolarmente attiva nelle fasi calde della corsa.

La riunione si concludeva, nel consueto clima conviviale e divertito, con le premiazioni e con l'assegnazione delle maglie di “Campione Provinciale ACSI Torino 2018” e col pensiero rivolto all'ultima prova del “Criterium d'Autunno” che si svolgerà l'indomani in quel di Racconigi.

Le maglie “provinciali” sono andate a Walter Pacchiardo (Ciadit Sumin), Diego Casale (Ciadit Sumin), Paolo Turco (PCS), Antonio Assom (Ciclistica La Loggia), Guido Ragazzini (Ciadit Sumin), Silvio Ricchitelli (Granbike) e Stefania Sensi (PCS). Peccato per Orazio Lenza che, essendo impegnato al lavoro, non era presente ed è uscito da una classifica che aveva dominato fino alla penultima prova.

                                                                                                                                  Guido Ragazzini