MAGGIORA 12/04/2015

A MAGGIORA CON 180 AGONISTI E 80 CICLOTURISTI

PIROZZINI, FINOTTI E BUM BUM 

 

Con un’ edizione d’esperienza alle spalle, l’organizzazione di Maggiora presenta un ottimo biglietto da visita agli appassionati delle gran fondo. Lo hanno dimostrato ampiamente Riccardo Fasola ed Emanuele Poggia, anime  dell’evento,  che ci hanno concesso il paddoch dell’autodromo Pragiarolo. Centottanta agonisti e ottanta cicloturisti sanciscono un successo annunciato e vivono una giornata spettacolare baciata da uno splendido sole e gli agonisti hanno un motivo in più  per combattere, la maglia rosa di leader che sono finite sulle possenti spalle di Luca Finotti, migliore dei giovani, Lucio Pirozzini, il cannibale dei super e Super Simo Etossi , la più brava delle ladies. Primi a partire la fascia dei Super e le donne e subito Roberto Davo’  scatta come una molla facendo il vuoto, un vero peccato però che subito dopo il giro di lancio perde la strada maestra e lascia al predatore famelico super “B” Lucio Pirozzini  il delicato compito di leader, il quale  realizza il miglior tempo di fascia lasciando a Franco Bertona e Giuseppe Rondi i gradini liberi del podio. Claudio Facchini , capoclassifica dei super “A”  della generale del master, ci ha preso gusto e dimostra ancora una volta di avere “gambe calde” che gli consentono di guadagnare la terza vittoria  ( su cinque prove) ma sia Aldo Allegranza che Lucio Gelli arrivati in scia,  stanno crescendo e  potrebbero far traballare il trono. “Le gare facili non mi piacciono scherza Bum Bum Ballini al termine della sua ennesima galoppata solitaria. Lui ride ma a  noi vengono i brividi quando a microfoni aperti promette il tricolore anche quest’anno, Jacopo Barbotti, ottimo secondo anche oggi e Gabriele Miazza , terzo, sono avvisati. Fra i più piccini è Mattia Birocchi il più lesto e s’aggiudica i fiori mentre  i suoi amici di società, Elia Lopardo, Fabio Ramponi e Federico Cecere lo seguono a breve distanza. C’è chi , dopo aver dominato una gara, esulta impennando sotto il gonfiabile d’arrivo e chi non alza nemmeno una mano in segno di vittoria e il senior  Luca Finotti è uno di questi. Discreto, mai banale, le sue “cose” se le tiene per se ma una dedica alla sua bambina di soli due anni siamo riusciti a strappargliela. Un ottimo Maurizio Taini anticipa Fabietto Bruno per il gradino più nobile del podio. Gara da ricordare e raccontare con pudore, quella corsa dal veterano Federico Manenti che vince stringendo i denti e soffrendo per una forma ancora precaria, tanto che Luigi Bosi dopo 40 kilometri di percorso con oltre 1500 mt di dislivello gli arriva in scia ma , ci piace segnalare il ritorno di Domenico “Spartacus” Agostinone che si piazza al terzo posto. Una passeggiata della salute o poco più, questa c’è sembrata la corsa di Simona Etossi che domina su Silvia Barbero e Michela Lotterio, idem per la “Riva Rossa” e donna “A” Vera Ramon che stravince su Marika  Paoletti.  Nella combattiva truppa dei junior Marco Joppa cerca di opporsi allo strapotere del vincitore Federico Bianco e sale sul podio ma, diciamolo chiaramente, questo Ecodyger, oggi è di un altro emisfero e fa un po quello che vuole, esattamente come il “cow boy” scatenato Carmelo Cerruto, padrone assoluto dei gentleman che su un otto volante come il percorso del Fenera di Maggiora si dimostra  spietato e rèlega al secondo posto lo specialista Mauro Milani e al terzo Claudio Luccardini. Chiude la saga delle vittorie il debuttante Niccolò Rovano che batte il figlio d’arte Michele Gelli.

In un clima festoso e con uno scenario coreografico di livello si celebrano le premiazione con la gradita presenza di Sergio Poletti, patron della Palzola, che come sempre ci regala il suo pregiato prodotto per allietare il palato di chi ha corso e chi ha assistito alla gara, e fra una battuta e l’altra troviamo il tempo per ringraziare la MB Bergamo per la splendida collaborazione col nostro mondo Acsi dove l’agonismo è solo un dettaglio , un ingrediente di giornata, quello che conta davvero è trasmettere affetto, regalare emozioni, dare  visibilità sui social, app  e siti web  creati apposta per i nostri amatori e attraverso i quali  ringraziano Alberto Marucco per lo splendido percorso.

CARMINE CATIZZONE