MOTTA V. REG. LOMB. 22/6/2014

MOTTA VISCONTI ELEGGE I CAMP. REGIONALI

Motta Visconti, tristemente famosa per gli ultimi fatti di cronaca che ha visto sterminare una famiglia per la follia omicida di un giovane padre, è stata teatro del campionato regionale lombardo fortissimamente voluto dalla Ca’ di Ran Raschiani di patron Bepp Nizzola. Con lo sguardo rivolto al cielo come a voler salutare e rincuorare Cristina, mamma di Giulia che di anni non si riusciva a contarli nemmeno su una mano e Gabriele, venti mesi appena , i quasi novanta amatori iscritti hanno osservato un interminabile minuto di silenzio e di inquietudine, poi , con la morte nel cuore scattano sotto lo sguardo interessato di  Elco Volpi, responsabile Acsi , e del Pres. Prov.  Fabrizio Scaramuzzi  che abbassa la bandierina davanti alle gomme dei veterani . Tutti aspettavano le scintille e i fuochi d’artificio da Carmelo Cerruto e Loris Saporiti ma, evidentemente non erano in giornata e allora ci pensano Angelo Belloli e Silvio Olovrap a dare spettacolo, con scatti e allunghi poderosi che hanno deliziato tutti ma alla fine è l’ex campione italiano Olovrap che si regala un brivido ma Angelo Belloli è lì, incollato alla gomma posteriore del lariano. Nei Junior la maglia di prestigio finisce sulle possenti spalle di Luca Testa , altro pezzo da novanta del ciclismo nostrano che appena taglia il traguardo, dopo una galoppata solitaria delle sue, ha parole al miele per la sua morosa Federica: “ E’ a lei che dedico la vittoria, alla mia Fede, il mio amore più grande”.  Riflettori puntati sul gioiello di casa Marco Colombo, freschissimo  campione italiano marathon che si regala un’ altra giornata da star, anche grazie ai guai meccanici di Fabio Pasquali, il mostro sacro degli amatori per eccellenza. Anche Colombo, come Testa, si produce in un assolo da brivido, tanto che … papà Nizzola già a metà gara ci confida: “ Marchino mi fa vibrare l’anima, mi aumenta i battiti cardiaci, mi alza l’adrenalina, mi emoziona”. Vince bene Colombo su Alessandro Maiuolo e Claudio Rizzotto ma papà Nizzola deve “soffrire ancora” a causa dell’altro suo pupillo, il gentleman Marco Vacchini, onestissimo pedalatore capace di trasformare i campi di gara in scena teatrale e spesso, nonostante una gamba devastata da ogni sorta di problemi, si esibisce da campione. Oggi batte due mostri sacri come Enrico Rusconi e Gianpaolo Fappani  e manda in delirio la sua bella società che a fine gara si ritrova, pensate un po, alla Ca’ di Ran di Moncucco a festeggiare. Ci sono amatori che non si possono definire fenomeni ma, ci sono sempre e stazionano nel limbo, ai confini del podio e al momento opportuno sanno salirci sopra. Prendiamo il super “B”  Giancarlo Sommariva, sempre all’ombra del suo capitano Guernieri, oggi ha approfittato della sua assenza e ha vestito i panni del  leader soffrendo le pene dell’inferno ma alla fine riesce nella non facile impresa di liberarsi , seppur di pochissimi  secondi, di Pierangelo Parona e Fausto Bellotti e veste la maglia colma di fascino, una specie di storia da raccontare senza troppa retorica e con un pizzico di romanticismo, esattamente come  il  suo compagno di squadra Cosimo Balducci che è il primo ad ammettere che Roberto Zappa avrebbe strameritato di vincere ma, le gare sono fatte così,  si cade, si rompe, si buca com’è accaduto allo sfortunato Zappa e Balducci è stato bravo a cogliere l’attimo e anticipa un bravo Carmelo Belcastro di un amen. Senza storia le vittorie del debuttante Federico Stani e della donna “ C” Clara Perletti mentre fra le donne “A” è Roberta Frigeri a mettere un timbro di quelli pesanti sullo status di protagonista assoluta arrivando con molto vantaggio su Erika Marta e Alessia Della Valle ed ha girato su tempi di tutto rispetto, uguali a quelli della campionessa italiana Simona Etossi che arriva con la scatenata varesina e indossa  l‘ennesima maglia regionale. Chiude la saga vittorie il primavera Simone “Ballinetor” , un ragazzino che con la bici sotto il sedere ci sa fare, forse perché da papà Giuseppe ha ricevuto in dote la forza che il suo possente fisico sprigiona con facilità. Fatto sta che è educato e nonno Battista se lo mangia con gli occhi, lui ripaga tutti vincendo tutte le sante le domeniche e feste comandate. Salutiamo con rispetto la Ca’ di Ran Raschiani  e papà Nizzola per la bella domenica di sport, se lo meritano perché in questa piccola /grande  squadra regna l’umiltà, la dignità, la fatica e non si ha paura di sporcarsi le mani che profumano di dignità ma quando lasciamo Motta Visconti, il pensiero vola a cielo, dove dimorano Cristina , Giulia e Gabriele per un fraterno abbraccio.

Carmine Catizzone