OPERA 30/09/2012

LA FIRMA DI FABIO PASQUALI SU OPERA

LA FIRMA DI FABIO PASQUALI SU OPERA


Semplice, attento ad ogni particolare, anche  a quello apparentemente insignificante. Piero Prandini  è il motore – ma sarebbe meglio definirlo il cuore- della bella gara di Opera, sede di tappa dell’ultima gara del master Sport & Sport 2012. La cura dei particolari è un dettaglio che fa la differenza e del resto , lo sappiamo, per Piero il ciclismo è un’emozione, oltre che una passione e lo sa bene anche lo sponsor storico, la concessionaria Fiat De Gradi, in ansia per un brutto incidente occorso alla giovane figlia Carlotta, travolta  mentre pedalava su una ciclabile della zona. La firma, su questa velocissima gara, non “punitiva”,  è autorevolissima ed è quella di uno dei più grandi interpreti di sempre in questo sport  off- road che risponde al nome del Senior  Fabio Pasquali . Solo Luca Paniz lo ha impegnato fino al giro di boa ma poi , la miglior freschezza atletica  e la condizione davvero invidiabile ha fatto la differenza, come dire: solo ai grandi è dato di giocare d’attacco. C’è un solo filo conduttore che lega la sfida tra i Veterani ed quello di una gara al cardiopalma di un trio eccellente composto da Alex Monetta, Giuliano Ricotti e Loris Saporiti che se le sono …  date di santa ragione ma alla fine è la furia rossa Monetta a prevalere di un sospiro, un buon segnale in vista dei prossimi master di ciclocross. Parla il dialetto pavese la sfida dei Gentleman e da fuori ci è parsa una gran bella sfida, quella tra Enrico Rusconi e il sempre più sorprendente Walter Scarponi che alla fine cede solo due stupidi decimi di secondi al longilineo portacolori dell’asd Destro. Non manca l’appuntamento con la vittoria nemmeno lo Junior Diego Salmoiraghi, un granatiere che non si lascia mai prendere dalle ansie e dalle paure e grazie a queste doti difficilmente fallisce i suoi obbiettivi. Ha fatto quello che potuto il buon Antonio Longo come pure Manuel Calcaterra ma nulla hanno potuto per fermare la 5^ chance del ternatese che taglia il traguardo impennando la sua specialissima. La mountain – bike  di casa nostra ha un fiore rosa all’occhiello. Si tratta di Stefania Trezzi,( donne “A”) imprenditrice dal cuore grande che merita una menzione speciale per la sua correttezza dentro e fuori dei campi di gara e per l’educazione che è il marchio di famiglia. Ha lottato con Sabrina Bellatti (donne “B”)per metà gara ma poi, in progressione e senza mai girarsi , s’è allontanata dalla vista della brava Clamas -girl e dell’onnipresente Clara Perletti.  Se la standing ovation per il Super “A” Giuliano Garlaschè, che nell’efficiente campagna lombarda trova la sua quinta vittoria e il primato assoluto nel master  sport & sports e relega ai posti d’onore Roberto Ratti  e Alvaro Volpi è più che meritata, quella del Super “B” Ambrogio Temporiti  è … logica, fisiologica, patologica e lo sanno bene Paolo Pisoni e Mario Gentili che nulla possono sullo strapotere dell’ex fornaio di Mesero. Applausi anche per il debuttante Manuel Ballini che domina su Alessandro Venegoni e il primavera Daniel Sartore che domina su Piergiorgio Arrigoni. Chiude la saga delle vittorie l’altissimo Paolo Carelli  sotto lo sguardo compiaciuto di  Piero Prandini che nel consegnare il trofeo di miglior società al G.S. Destro ha parole di elogio per l’ottima organizzazione del suo Team , l’ASD Fiat De Gradi, per la C.R.I. di Opera e i responsabili della “busa “ di Montalbano dove si sono svolte le signorili premiazioni e ci assicura che ci saranno anche il prossimo anno perché – dice convinto- lo scambio di idee, le sensazioni provate, le esperienze  e l’aria familiare che si respira nel nostro habitat amatoriale è motivo di soddisfazione , un’anima che respira e un modo bello di fare famiglia.

 

Carmine Catizzone