PARUZZARO 19/11/2017

PARUZZARO , UNA GARA DURA E COLMA DI PREMI

 PARUZZARO , UNA GARA DURA E COLMA DI PREMI

Un caldo primaverile e un’arietta fresca proveniente dal lago Maggiore, hanno accolto i 116 appassionati del ciclocross accorsi a Paruzzaro, sede designata della decima tappa del Criterium Palzola dove Massimo Valsesia ha creato un interessantissimo percorso per uomini duri. Il laghetto del Picchio, attorno al quale è stato disegnato il durissimo percorso, è quieto, silenzioso ma, è stato violentato dalla voce amplificata dello speaker Gulmini e dal vociare dei patiti del ciclocross, i quali, hanno avuto parole di sincera stima per la Valsesia family che ha curato questa gara con una cura maniacale , un’accoglienza degna di un campionato italiano e una premiazione che ha lasciato tutti di stucco, insomma, solo pensieri positivi per Massimo Valsesia che vive di ciclismo, si forgia come un aratro, è testardo come un “terrone” dell’Aspromonte ed è generoso come un “figlio” di Madre Teresa . Quando lo speaker Fabrizio Gulmini accende le polveri scattano i giovani come furie e già alla fine del 1° giro si capisce chi saranno le tigre e chi le pantere rosa, è il caso del solito scatenato debuttante Bum Bum Ballini per esempio che già sui primi ostacoli è in fuga solitaria, una forza ed una eleganza davvero superlativa e non ha nessun...rispetto per suo fratello Manuel Ballinetor che è in fuga, solitario anche lui, inseguito dagli junior Davide Monetta ed Enrico Azzolini , non lo aspetta e si deve arrangiare da solo, anche se alla fine ce la fa a vincere istess. E’ cresciuto molto il senior 1 Stefano Missiaggia, soprattutto di testa e porta a casa una bella vittoria, la terza del Palzola e rafforza la generale che lo vede nettissimamente in testa. Che bella gara quella del senior 2 Andrea Perini e il veterano 1 Ivano Favaro che rompono gli indugi già al primo passaggio e di comune accordo se ne vanno pestando pedalate possenti che fanno venire il fiato corto ai loro diretti avversari che su quella rampa da farsi a piedi ci lasciano l’anima e se ne vanno fino al traguardo felici e vincenti tra gli applausi dei numeroso presenti quasi tutti muniti di smartphone che sparano foto e video a raffica. Più combattuta la gara dei veterani 2 Alesssando Monetta, stavolta aveva un osso davvero duro da affrontare , il campione cremasco Lele Tacchinardi che accetta la sfida a viso aperto e, forte di una condizione super, alla fine vince con merito una gara da incorniciare grazie ad un finale di qualità e quantità. La seconda gara , quella dei gentleman 2 , parte con un Massimo Valsesia determinatissimo, non tanto per la bramosia di vincere la gara, anche perché le ha vinte tutte, ma per dedicare la vittoria di casa sua all’amico fraterno e compagno di mille gare Marino Masiero che una decina d’ anni orsono perse la vita. La gara, per la cronaca, è stata dominata come da copione e vista da fuori è sembrata un’impresa , ma in realtà per uno come lui è una normalità mentre per tutti i suoi avversari ha il sapore di una punizione per delle colpe che non hanno. Decisamente combattuta e sudata la vittoria del gentleman 1 Silvano Migliorini per la strenua resistenza di Paolo D’Orazio e Davide Visentin che hanno lottato fino alla fine, poi Visentin litiga con un legnetto che s’infila nel cambio e per Silvano Migliorin la strada si fa in discesa e vince agevolmente sul granatiere D’Orazio. Il super A Marco Previde Massara , ricordiamolo, è stato un grandissimo sportivo capace di vincere un mondiale di canoa e uno di kayak e proprio non riesce a star fuori dalle competizioni e allora inforca la mtb della moglie, un ... cancello in ferro molto datato e parte , non fortissimo perché intuisce che su un percorso così duro è bene sapersi dosare e infatti a metà gara aggancia e lascia sul posto i due fuggitivi Lupo facchini e Gaetano Sartor che restano di stucco di fronte a tanta potenza. Quando scende in campo il panzer e super B Lucio Pirozzini col suo curriculum da paura, lo spettacolo non manca mai e anche a Paruzzaro pianta la sua bandiera al laghetto del Picchio lasciando i gradini meno nobili del podio ai suoi amici-rivali Aldo Allegranza e Matteo Petrucci. Senza storia la nettissima vittoria della donna B Barbarella Fanchini che si libera agevolmente sia di Silvia Bertocco che di Cristina Cavallin. Parte forte invece Laura Vecchio ( donne A) ma non aveva fatto i conti con la tenacia e la determinazione di Cristina Cortinovis che ha prima centellinato le forze e poi ha attaccato incoronandosi regina grazie ad una continuità nella seconda parte di gara. Un ristoro davvero corposo con torte fatte in casa, dolcetti e crostini al Palzola hanno anticipato la ricchissima premiazione che gratifica tutti e tutti quanti hanno avuto parole di elogio per Massimo Valsesia, un uomo che parla di valori e si comporta di conseguenza e in corsa si trasforma in artista e come tale ogni volta la trasforma in opera d’arte.
Carmine Catizzone