PONTEVECCHIO 11/9/2016

COLOMBO, BALLINI, BONALDA E OLOVRAP A PONTEVECCHIO

COLOMBO, BALLINI, BONALDA E OLOVRAP A PONTEVECCHIO

Pontevecchio di Magenta è abbarbicato al suo canale  ed è impregnato di sana passione per la bicicletta. Da queste parti è sempre viva  la passione per la mountain-bike grazie a patron Enzo Battistella che qui vive e lavora ma soprattutto grazie a Fabrizio Busti che da oltre vent’anni organizza gare di  mountain – bike  nella  società ricopre il ruolo di Presidente. Grande rispetto dunque per il … nostro Fabrizio che anche quest’anno, pur tra mille difficoltà per il diniego di passare in alcuni  terreni privati che lo costringono a fare salti mortali, è riuscito a disegnare un divertente anello di 8 km , mai pericoloso e che alla fine esalta le doti dei più preparati. Agli ordini della laboriosa giuria milanese che raduna gli oltre cento amatori alla Cooperativa Agricola san Rocco,  scattano per primi i gentleman e subito Michele Albertolli lascia intendere che vuole , per la dodicesima volta su quindici, lasciare il segno e lo fa con autorità costringendo i pur bravissimi Enrico Pittaluga e Luciano Pomella a giocarsi il podio, arrivano appaiati e , cosa molto rara, i micro-chip registrano lo stesso identico tempo ( 1h, 2’ e 13’’). Ancora una volta però, il migliore di tutti è risultato l’ex enfant prodige e idolo locale Marco Colombo ( senior 2)  che partito dal terzo box, ben presto si porta in testa e si produce in una galoppata solitaria che stupisce tutti col tempo sbalorditivo di 56’ e 55’’, un mostro cui nulla possono fare Simone Gambarelli e Claudio Colombo.

Sì è difeso bene nei senior 1  il capoclasse Davide Fornara arrivando secondo ma nulla ha potuto contro uno scatenato Simone Cipolla, un bravo ragazzo che ha scoperto la bici come mezzo per dimagrire e ci ha preso gusto divenendo uno dei più interessanti amatori del master ma se è vero , come è vero, che alla distanza i valori emergono, lo junior Christian Rizzotto, figlio d’arte,  ne è una dimostrazione lampante. Quarto miglior tempo assoluto il suo, ed ennesima pagnotta in tasca da condividere, dopo aver dominato su Roberto Busatta e Mirko Ruggirello,  con papà Giuseppe  che da bordo campo lo segue con amore e passione e lo fotografa con la nuovissima maglia stilizzata Coop . Nulla di nuovo sotto il cielo dei veterani 1 dove il sole brilla sempre per Graziano Bonalda che come al solito non fa calcoli, testa bassa e pedalate possenti gli consentono di scavare un divario importante sul resto della truppa dalla quale si salvano solo Mauro Rebeschi e Salvatore Giampà. Stessa identica cosa per il campione italiano dei veterani 2 Silvio Olovrap che lo “status” di primo della classe se l’è guadagnato sul campo con prestazioni di altissimo livello e una serietà professionale davvero invidiabile che fa dire anche ai battuti Domenico Agostinone e Andrea Ganassi , bhè, ce l’abbiamo messa tutta e in fondo formiamo un podio di spessore. Aveva vinto la sua prima corsa, stupendo tutti, a Maggio ma ora Silvio Piotti, gentleman 2 con  licenza di stupire, fa un nuovo bagno d’emozioni e porta a tre il numero di vittorie battendo un fortissimo Alessandro Albieri  e un concentrato Claudio Signor.

Ottima la prova fra, le dames b, di Sabrina Bellatti che vince nettamente su Claudia Calcagnile e Clara Perletti. Bella storia quella del debuttante Simone Ballini che quando iniziò a correre era un …panino imbottito e ora è in perfetta forma psico-fisico, vince facile e poi corre tra le braccia della vincitrice delle donne a Lauretta Vecchio per tessere una storia pulita che per i due fidanzatini di casa nostra potrebbe essere davvero importante. E infine le altre vittorie che vanno ai più anziani del gruppo, rispettivamente a super a Lucio Pirozzini , sempre lui, e a Ivan Rizzotto, il terribile , che batte Egidio Grassi nonostante il mal di chiena. Fra le corazzate societarie è l’HR Team a vincere il trofeo grazie all’ottimo operato del presidentissimo Biagio Celozzi che  ..ha obbligato tutti i suoi uomini a partecipare per capitalizzare il lavoro di squadra che oggi lo proietta in vetta alla generale. Termina qui la tradizionale gara di Pontevecchio tra la soddisfazione del Comitato Milanese di patron Fabrizio Scaramuzzi e i suoi validi uomini che si godono il sorriso di Fabrizio Busti, un uomo dall’anima trasparente che regala emozioni da oltre vent’anni. Grazie Fabrizio

Carmine Catizzone