PONTEVECCHIO 9/8/2012

I SOLOTI BERTONI, CAMARELLA E MAIUOLO E LA ... PRIMA DI SCARPONI

I  SOITI BERTONI, CAMARELLA E MAIUOLO E LA … PRIMA DI SCARPONI

 

L’amore tra la mountain bike e l’Udace è sbocciato una ventina d’anni fa ad opera del Presidente  Fabrizio Busti, ideatore del primo master  delle ruote grasse che allora si chiamava Ticino Cap e da allora è il motore a trazione integrale del team Cicli Battistella. Un lavoro genuino il suo, frutto d’impegno quotidiano e assolutamente volontario che ha fatto innamorare una moltitudine di amatori che ha  a cuore lo sport e la natura. Ancora una volta  calorosamente affiancato dallo sponsor storico, la Cooperativa Agricola S. Rocco ,  il … nostro   Fabrizio  fa  partire l’ambita gara del Master Sport & Sports e subito i soliti big regalano sorrisi e strappano applausi ad una cittadina operosa come Pontevecchio di Magenta che si gode lo spettacolo. Ancora una volta il migliore di tutti è stato il cadetto Luca Camarella ( le ha vinte tutte tranne l’italiano per infortunio) che con un mix perfetto tra potenza, ritmo e resistenza ha stroncato la resistenza  di Paolo Carelli e Matteo Stani. Stesso identico discorso per lo Junion Alessandro Maiuolo, beniamino locale che lo “status” di primo della classe se l’è guadagnato sul campo con prestazioni di altissimo livello e una serietà professionale davvero invidiabile che fa dire anche ai battuti Denis Cocon e Diego  Salmoiraghi , bhè , ce l’abbiamo messa tutta ma Maiuolo è Maiuolo! Vittoria meritata anche per quel mostro sacro di Sua Maestà Davide Bertoni , un corridore completo per fisicità e lucidità di esecuzione nel gesto tecnico, lo sanno bene Domenico “Maciste” Agostinone , ottima la sua gara e Loris Saporiti che dimostrano una passione rosso fuoco. Walter Scarponi, tesserino da gentleman ed entusiasmo da ragazzino , a fine gara è il ritratto della felicità: una giornata indimenticabile la sua, col suo nome che finalmente è in testa alla lista dei migliori di categoria e saluta la prima vittoria del Master che gli strizza l’occhio con un podio da incorniciare impreziosito com’è dall’ingombrante sagoma di Roby Gallone in ritardo di un metro e Stefano Cavallin di una decina. Chapeaux! Lucio Pirozzini? E’ semplicemente il braccio armato dei super “A” e tutte le azioni da guerra passano da lui, una bocca di fuoco che brucia le speranze di  chiunque gli si para davanti, oggi Aldo Allegranza e Giorgio Bano. Ambrogio Temporiti è arrivato in tardissima età al ciclismo ma ha fatto una strage di vittorie che ha dell’incredibile, anche oggi ha conseguito l’ennesima vittorie e gli ultimi a cedere sono stati Fausto Bellotti e  Paolo Pisoni che da buon amico ha promesso che alla prossima gara somministrerà dei … sedativi al galletto amburghese Temporiti. Una vittoria è grande quando è proporzionata al forza e alla qualità degli avversari e il trionfo del primavera Alberto Barengo sui quotatissimi Federico Stani e Alessandro Viaretti per poi godersi il suo piccolo capolavoro mentre i più piccoli di tutti, Thomas Beltrami e Jacopo Barbotti hanno solo “accarezzato” il sogno di vincere  e affiancano il figlio d’arte Biagio Borella, inchiodato sul podio centrale. Sabrina Bellatti , donna “B”, ha il master Sport & Sports nel cuore e quando ci fa visita lascia il segno. Anche oggi è così, impensierita, si fa per dire , da Monica Grendene e Clara Perletti, colei che quando Mosè divise le acque , lei già c’era. Anzi , faceva da apripista con la bici. Le altre affermazioni portano la firma del debuttante  Giacomo Cavalieri , Gloria Manzoni nelle donne primavera e Marika Paoletti, onnipresente delle. donne “A”. Fra le corazzate il Team Skorpioni  e l’Albertoni Far inseriscono  il turbo e aggrediscono  in modo prepotente la super potenza HR Team Bortolami che ha meglio per soli due punti. Termina qui la tradizionale gara di Pontevecchio tra la soddisfazione del Comitato Milanese di patron Fabrizio Scaramuzzi e i suoi validi uomini che si godono il sorriso di Fabrizio Busti, un uomo dall’anima trasparente che regala ben dieci telai tra i vincitori e dopo aver rifocillato e premiato tutti dà appuntamento al prossimo anno perché  debito pubblico,  spread o patto di stabilità non preoccupano chi come lui ha lo sport nel sangue. Grazie Fabrizio.

 

Carmine Catizzone