PREMIAZIONE FINALE 5/10/2013

PREMIAZIONE FA RIMA CON COMMOZIONE

 

UNA SERATA COMMOVENTE NEL RICORDO DI PAOLO PISONI

 

Avviene sovente che lo sport sposi la solidarietà. Un episodio, un avvenimento, un momento di tristezza o di cordoglio e allora scatta quel senso di comunanza che fa ritrovare, oltre l’aspetto agonistico, anche quello solidale. Poi trascorso un certo tempo ciascun soggetto riprende a percorrere la propria strada.

Invece c’è una realtà viva e sempre più vitale nella quale lo sport e la solidarietà percorrono insieme la loro strada, senza soluzione di continuità, 365 giorni all’anno, per il divertimento sportivo da un lato e per dare un aiuto concreto a chi soffre o a chi ha bisogno di non sentirsi solo. Le due cose qui diventano inscindibili: nessuna delle due può percorrere il proprio percorso da solitario.

Avviene nel mondo della mountain bike e del ciclocross e in particolare in quelle iniziative promosse da un uomo impareggiabile come Carmine Catizzone che ha saputo circondarsi di amici che la pensano come lui, che da lui sono stati ammaliati per la sua sensibilità, per quel suo donarsi laddove c’è bisogno: per la consolidata esperienza delle adozioni a distanza, per cercare di fare felici i diversamente abili, e ora per Marco Pentagoni, il ragazzo di 14 anni di Quinto Vercellese che ha subito, a causa di un incidente di gioco, l’amputazione di una gamba ed al quale occorre una protesi come Dio comanda. Così operano i “rapaci”, un appellativo che si sono meritati per la capacità di raccogliere prede di bontà e donarle a chi ne ha forte necessità.

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Il Master “Sport & Sports” di mountain bike, il Criterium Palzola di ciclocross, ovvero dal 1° gennaio al 31 dicembre senza soluzioni di continuità hanno questo obiettivo comune. Donare!

D’altra parte non poteva essere diversamente: l’insegnamento di don Giancarlo Barenghi, un parroco della zona del varesotto, è stato fatto proprio da Carmine Catizzone. “Per amare – diceva il sacerdote – è necessario passare dal desiderio di prendere, alla volontà di donare, qui sta lo sforzo che bisogna perseguire fino al termine del proprio cammino”.

“Spesso don Barenghi – dice Carmine – mi dava i compiti a casa e dalla luce dei miei occhi riusciva a capire se avevo studiato oppure no. E si perché in fondo che ci rende belli sono la luminosità degli occhi e la grandezza del cuore”. E guardando gli occhi di Carmine e avvertendo i battiti del suo cuore si capisce benissimo che lui ha studiato e ha incamerato la lezione del sacerdote.

Questi sentimenti abbiamo respirato tutti insieme sabato sera nel salone dell’Oratorio di Orago – gremito – per la premiazione del Master “Sport & Sports”, nobilitata da una qualificata presenza e non solo di atleti, dirigenti e accompagnatori. Abbiamo respirato un’atmosfera di grande commozione quando l’anima del Master e del Palzola, Carmine Catizzone, nell’avviare la propria relazione è stato preso da un groppo in gola e non ha saputo proseguire, affidando il microfono a Samantha Profumo, tsunami rapacissima, anche lei commossa nel leggere lo scritto e nell’immedesimarsi nei sentimenti che lo avevano ispirato.

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Soprattutto nel ricordo di un amico che non c’è più, che ci è stato strappato improvvisamente mentre gareggiava una prova del Master a Candelo: Paolo Pisoni, di cui nel salone erano presenti la moglie e la figlia, Laura e Luigina.

Ma anche parlando dello sfortunato Marco il groppo in gola ha messo a rischio la prosecuzione della lettura. A favore del ragazzo il movimento dei Rapaci si è mobilitato e grazie a Samantha Profumo è nato “Ciclocross sotto le Stelle”, quattro tappe estive, e con la collaborazione di Giannino Caterpillar Riconda è nato “Ciclocrossando per Marco” e ora l’impegno proseguirà con la prima prova del Palzola che si terrà proprio a casa di Marco, a Quinto vercellese, “Una Volata per Marco”, domenica 13 ottobre. Sperando nel pienone di partecipazione nonostante chi mette sempre e costantemente i bastoni tra le ruote abbia inserito proprio in quella data una gara di ciclocross dimostrando la scarsissima sensibilità che in ogni caso lo contraddistingue. Personaggio lontano dal movimento, lontano dal senso di solidarietà che dovrebbe contraddistinguere sempre chi organizza manifestazioni sportive. A bocce ferme avremo modo di dare un giudizio definitivo. Ne abbiamo visti di personaggi che sconfitti nella loro battaglia stupida si sono ritrovati sconfitti.

Ma torniamo alla manifestazione, condotta magistralmente al microfono da Gianluca Caputo, per dire che il Master si è articolato in 26 gare, confermandosi ancora una volta il più lungo e il più articolato d’Italia, con la partecipazione complessiva di oltre tremila atleti. Un lievissimo calo rispetto all’anno precedente anche perché le prime sette-otto gare si sono corse sotto l’acqua e quella si Sesto Calende addirittura sotto la neve.

“Nel nostro Master – si legge nella relazione di Carmine – ci sono tradizione, passione, altruismo e la convinzione che il progetto che portiamo avanti è serio e dà prova di solidità, grazie alla luce che emanano persone a noi vicine come Silvia, Samantha, Gregorio, Fraberto, nonni Arnaldo e Barbotti, ma anche alla luce di coloro che ci aiutano dietro le quinte come Francesco, Davide, Roberto, Massimo, Marco, Mauro che sono dei rapaci perennemente in volo, sempre in cerca di un prete per chiacchierare o di qualcuno da aiutare, sostenere, consolare”.

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Senza dimenticare quel personaggio meraviglioso che risponde al nome di Gregorio Sottocorna, uomo dalla sensibilità straordinaria verso chi soffre o chi è diversamente abile ma che merita tutto il nostro pieno rispetto e anzi, tutta la nostra solidarietà reale, concreta e non solo a parole.

A nobilitare la serata le presenze di Mario Chiozzi vice Presidente del Comitato Acsi di Milano (Fabrizio Scaramuzzi, il Presidente altrettanto prezioso era impegnato), Alberto Filippini Presidente di Novara, Gianni Negro Presidente del Verbano, Gianni Riconda vice di Biella e poi Stefano e Leonardo Varsalona, anime di “Sport & Sports” che non hanno fatto mancare anche quest’anno il loro appoggio determinante, Alessandro Busti, Direttore della Filiale di Buguggiate della Banca di Credito Cooperativo che, pur nei tagli alle sponsorizzazioni non ha ritenuto di penalizzare il Master, confermando anche per il 2013 il proprio impegno economico, Renzo e Rossella in rappresentanza della Ditta Palzola che nella stagione 2013-2014 proseguirà a sponsorizzare il Criterium di ciclocross. “Gente semplice, genuina, che ama la bicicletta – ha detto Carmine – intesa come equilibrio, come cammino e perché no come fede con o senza un prete per chiacchierare”.

Prima di passare alle premiazioni la proiezione di due video a dir poco entusiasmanti curati con la grandissima passione che lo contraddistingue da Franco Bertona, Fraberto. Due filmati splendidi: uno dedicato a Paolo Pisoni e il secondo al racconto del Master 2013.

La maestra Rosanna Conti ha letto la preghiera del ciclista, il cui autore non è stato reso noto, ma apprezzatissima, una seconda poesia di Gregorio Sottocorna, mentre iniziavano le operazioni per il sorteggio di una ricchissima lotteria il cui ricavato da destinare, ovviamente in beneficenza.

Via via sul palco si sono alternati i vincitori, i piazzati, i protagonisti del Master e del Trofeo BCC riservato a coloro che hanno disputato le gare di Gran Fondo e soprattutto quelle intorno al Lago d’Orta, realizzate grazie alla passione e all’esperienza di Renzo Boanchini.

Per i fotografi l’occasione di scattare immagini che resteranno nella storia del nostro Master. Poi la lotteria che grazie alla sensibilità dei presenti ha ottenuto la cifra di 656 euro: 400 per Marco e la restante parte per Gregorio Sottocorna e le sue adozioni a distanza.

E ora via al ciclocross. A Quinto Vercellese con “Una volata per Marco”, che, voluta da tsunami Samantha Profumo, si preannuncia strepitosa sotto l’aspetto della premiazione finale. Gli assenti, mai come in questa circostanza, si renderanno conto di avere avuto torto. La prima di altre entusiasmanti tappe del cammino dei rapaci, che quando il cuore chiama hanno la capacità straordinaria di rispondere “presenti”!

 

Sergio Robutti