SOMMA LOMBARDO 8/11/2014

SOMMA LOMBARDO “MEMORIAL GIOVANNIELLO” E’ QUI LA FESTA

SOMMA LOMBARDO “MEMORIAL GIOVANNIELLO” E’ QUI LA FESTA

Eran trecento eran giovani e forti e … stanno tutti benissimo! Per la verità nelle prime tre prove del fortunato Criteium Palzola sono state  336 le adesioni ma a Somma Lombardo è aumentata ulteriormente la  già ragguardevole media e infatti ben 131 angeli dalla faccia sporca di fango  si sono presentati nello showroom della GM Ceramiche per dire alla laboriosa giuria di Alberto “Brontolo” Filippini , io ci sono, e i motivi sono da ricercare nel fatto che il percorso, oltre che la bella giornata,   godeva di una scenografia da favola, abilmente disegnato tutt’attorno al bellissimo centro sportivo che il giovane e dinamico Ass. allo sport Alberto Barcaro, sceso anche fisicamente a fianco degli organizzatori, ha concesso condividendo con noi una sana , bella e solidale giornata di sport. D’accordo, le sensazioni di inizio stagione contano fino ad un certo punto, però, pur non essendo garanzie, le fondamenta gettate col Criterium Palzola hanno la loro importanza, non foss’altro per le adozioni a distanza che a nome di Acsi e dei suoi ciclocrossisti  verranno rinnovate con le iscrizioni della gara. Pronti a partire i gentleman e in pool c’è anche Angelo Tosi che deve aver compiuto uno sforzo enorme ad ascoltare più  il cuore che la ragione che lo voleva “pensionato” ma si sa, al cuor non si comanda e scatta dai blocchi  alla sua maniera pilotando un trenino di gente tosta composto anche da Angelino Borini, Marco Vacchini, Silvano Migiorin e Marco Locatelli ma, a metà gara una frustata del lodigiano schiocca sulle loro schiene  e rimane il solo Angelo Borini a difendere degnamente la categoria dei gentleman. Tosi ci pare tranquillo, anche perché in volata sa di essere  fortissimo e l’arrivo è posto sulla pista di atletica e infatti una volta entrati nel centro sportivo allunga, tiene la corda e prende in testa la pista, Borini ci mette tutto se stesso ma Tosi è Tosi ed è tornato, speriamo per molto tempo ancora. Nei Super “A” è l’ex tricolore Flavio Sommaruga il principale indiziato killer e siccome tre indizi fanno già una prova, alla fine i giudici Angelo Bonalumi e Barbara Filippini lo “condannano” al podio più alto ad espiare il peccato d’aver vinto davanti ai più naif ed estroversi del gruppo, Marco Ciccardi e Salvatore “Licio” Gelli. Nulla di nuovo nei super “B” dove l’alpino di Macugnaga ancora una volta, fiero ed orgoglioso, dimostra al popolo del ciclocross che lo apprezza, che è lui il migliore, oltre che il più … giovane dei vecchietti ( diciamo noi ) e a ricevere elogi e applausi con lui anche i battuti Vincenzo Vezzoli e Franco “ Fraberto” Bertona.  Capita a volte di pensare che è ora di smettere, ma se il ciclismo ce l’hai nel sangue è difficile allontanarsi da esso , anzi, trovi proprio in questo sport  la forza di reagire, di lottare e fra le donne ”A”  Cristina Cortinovis oggi ci sembrava più concentrata che mai. Bella la sua pedalata agile e … rotonda , bellissima la sua determinazione che la porta a centrare l’ennesimo bersaglio sulle amica/rivali  Silvietta Bertocco , Lucia Rossi e la rientrante Patty Caimi mentre fra le dames “B” sono le gemelle diverse Simona Etossi e Barbara Fanchini , entrambe della Garbagnatese, a monopolizzare l’attenzione del pubblico ma anche Daniela Di Prima s’è beccata la sua bella razione di applausi. Poteva essere una gran bella gara, combattuta e incerta quella tra gli junior Manuel Ballini e il rampollo di casa Rizzotto,  ma purtroppo  Christian ha forato subito dopo il via e ha perso un eternità nel cambio bici e a Manuel Ballini non rimaneva altro da fare che interpretare la parte del  lupo solitario al comando e andare al traguardo da dominatore assoluto. Con lui sul podio lo sfortunato C. Rizzotto e Luca Gibbin.

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Una gara super quella dei senior , da affrontare con la giusta mentalità e sfruttare l’occasione di arricchire la propria bacheca con un successo di prestigio. Questo probabilmente stavano pensando Francesco Barbazza e il duo delle meraviglie della Clamas Team  Claudio Pivotto e Gabriele Giudali ma, haimè, a metà gara Barbazza stallona una gomma  e al pubblico non rimane che applaudire i giallo-neri che si esibiscono in una crono coppia e sulla pista d’arrivo sanciscono una sana amicizia che dura da sempre. Claudio Pivotto a braccia levate e Guidali col sorriso della soddisfazione che sottolinea con un applauso.

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La gara più bella in assoluto è stata senza dubbio quella dei veterani , nomi pesanti fra i 32 partenti, in ordine sparso, Montanari, Bardelli, Monetta,  Longoni, O. Borini, Crivellari e fra questi anche Massimo Giovanniello patron della GM Ceramiche. Sono rasoiate da orbi con allunghi e scatti portati ora da Remo Bardelli, ora da Borini, gli altri temporeggiano e ..studiano ma, non c’è nulla fare, sul finale s’avvantaggiano un po, quel tanto che basta a Orlando Borini e G.Luca Longoni di fare la loro bella bella  volata. Orlando Borini è scaltro e imposta una volata di forza che schianta Longoni ma, sul traguardo ammette che è stata una delle sue gare più dure , incerte e sofferte della sua carriera, un ottimo Remo Bardelli chiude al terzo posto davanti al suo “capitano” Davide Montanari. Le altre gare vanno a Gelli Michele (Debuttanti) , Anna Villa (W3),

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Ballini Simone su uno splendido e sempre più motivato Nicolò Tumiati  e ad Alice Ballarè sulla sorellina gemella Marcellina Ballarè. Finita la gara dei big c’è il bel siparietto dei baby crossisti che fanno due giri di pista e a vincere è proprio il figlio dell’assessore Barcaro il quale a microfoni spenti ci dice:” Il comune di Somma in tutte le sue componenti è fiero di aver contribuito ad una iniziativa lodevole e meritoria che ha riscosso un grande successo, la vostra è una buona causa e noi cercheremo di esservi sempre vicino”.  Grazie assessore e grazie Giovanniello Family e grazie anche a Rosario Ramellini che fedele al nostro modo di pensare e agire, dono una sua bella tricolore a Caterina Malinverni, disabile che neppure conosceva ma che era li a tifare per tutti a bordo della sua bella fuoriserie. Una carrozzina a rotelle. Anche questo è amore!

 

Carmine Catizzone