SOPRANA 2012

SOPRANA, G.F. SPETTACOLARE

E VENNE ANCHE L’ORA DELLA SOPRANISSIMA

L’estate inizierà ufficialmente solo fra qualche giorno ma meteorologicamente parlando è iniziata oggi ed i 130 saliti fino al rifugio “la sella” in frazione Baltigati ringraziano sentitamente Gabriele Cerruti e tutto il free bike Trivero per aver azzeccato la location in un ambiente sicuramente soleggiato ma fresco in quanto il percorso si sviluppava negli ombrosi boschi delle prealpi biellesi.  Percorso completamente rivisto rispetto  alla passata edizione, più scorrevole ma ugualmente tecnico e molto impegnativo specialmente per le categorie di cadetti, junior, senior, veterani e gentleman che lo dovevano percorrere per 2 volte e complessivi 36 Km di gara.  Un giro per 22 Km era previsto per le restanti categorie mentre i primavera si dovevano cimentare su un mini giro di circa 6 Km.

Espletate senza intoppi le procedure di iscrizione e verifica tessere, il nutrito gruppo di concorrenti, alle 9.30 in punto ha iniziato il trasferimento verso il piazzale delle scuole di Soprana da dove è stato dato ufficialmente il via.

I 3 Km d’asfalto che da Soprana portano al rifugio sono serviti per scremare ed allungare il gruppo portando subito nelle posizioni di vertice i pretendenti alla vittoria finale.

Al termine del primo giro comanda la coppia composta da Guglielmo Broglio portacolori del team Locca ed il novarese, griffato extreme team, che risponde al nome di Carmelo “cow – boy”  Cerruto.

I due  vantano circa 2 minuti su un gruppetto guidato dal biellese Andrea Chieregato (free bike Trivero), del torinese Federico Galfrè (team body news), dallo scorpione varesino Attilio Bedogni, dal giovane e combattivo Davide Fornara (cicobikes) ed infine Nico “Maciste” Agostinone del team Bortolami.

A concludere per primi la loro gara sono i giovani primavera che vedono l’ennesimo arrivo in volata tra Alberto Barengo (Pagliughi) che stavolta vince precedendo Alessandro Viaretti (iride cycling team) ed il compagno di squadra Edoardo Loggia. Mentre si susseguono i passaggi ci prepariamo per l’arrivo dei bikers che erano impegnati sul “corto” e il primo a piombare sul traguardo  assicurandosi la vittoria tra i superg “A” è il tricolore Lucio Pirozzini che precede di oltre un minuto il compagno di squadra Aldo Allegranza per una prestigiosa doppietta del team Albertoni. Sul terzo gradino del podio sale il novarese Giuliano Garlaschè (team Benini).  Il team Albertoni di patron Moretti, completa la giornata con la vittoria nei superg “B” di Ambrogio Temporiti che precede l’inossidabile Armando Campesato (Pagliughi) ed il milanese Paolo Pisoni (Bortolami).

Ben sette  le rappresentanti del gentil sesso ai nastri di partenza. Vince la mammina volante di Oleggio Silvia Barbero che precede una battagliera Angela Agazzone (Bortolami), la campionessa italiana d’inverno Alessia della Valle (Skorpioni) e l’inglesina volante Janine Jackson (Bortolami).  Giacomo Cavalieri (3 marce Biella) vince dominando la categoria debuttanti precedendo Loris Carchia (ped. pazzo) ed il campione italiano in carica di gran fondo targate UDACE Fabio Bedogni (Skorpioni) oggi un po’ in difficoltà per problemi alla sua mtb.  

Da segnalare il gran volo compiuto da Luca Camarella (Bortolami)  che, nel tentativo di percorrere in bici l’ostica scalinata, abbondantemente segnalata e presidiata, perdeva il controllo del mezzo  battendo violentemente il collo e la spalla destra.

Oltre al gran dolore per fortuna niente di rotto. Intanto si avvicina l’epilogo e radio corsa comunica che Gugliemo Broglio ha staccato Carmelo Cerruto e procede solitario verso l’arrivo.  Ed è proprio il portacolori del team Locca che si presenta solitario sotto l’arco d’arrivo e conclude le sue fatiche in 1 ora 43 minuti vincendo anche la categoria senior.   Al secondo posto assoluto e primo della categoria veterani, il cow boy Carmelo Cerruto.  Per lui un distacco di poco superiore al minuto, accumulato principalmente in discesa.  Terzo assoluto e primo dei cadetti giunge, con un distacco di oltre 4 minuti, Davide Fornara mentre al quarto posto assoluto e vincitore della categoria gentleman, si piazza Attilio Bedogni.

Nei senior, detto del vincitore, al secondo posto si piazza un regolare Federico Galfrè mentre al terzo si posiziona il biellese Andrea Chieregato rallentato da problemi alla catena.  Nei veterani al secondo posto un combattivo e mai domo Domenico Agostinone e al terzo posto un sempre più convinto e convincente Riccardo Badini (team rive rosse).  Luciano Pomella (Bortolami) conquista uno splendido secondo posto nei gentleman precedendo Mauro Antonioli (cicobikes).                        Negli junior vince il granatiere Giorgio Rusca (nuovi orizzonti) che precede l’amico Diego Salmoiraghi (ternatese) ed il biellese Denis Cantone (team rive rosse).

Dopo l’abbondante pasta party è tempo di premiazioni che prevedono ricchi cesti alimentari per i primi 3 classificati di ogni categoria e borse di prodotti vari per tutti classificati.

Un bellissimo vaso di ceramica era lo splendido trofeo riservato alle Società.  Ad aggiudicarselo, a suon di vittorie e piazzamenti, è stato il team varesino degli Skorpioni della presidentissima Alessia della Valle che è salita personalmente sul podio a ritiralo fra gli applausi.  Al secondo posto l’HRT Bortolami e al terzo il team Albertoni.

Che altro aggiungere a questa bellissima giornata di sport, niente se non elogiare Gabriele Cerruti e tutto il team free bike Trivero per l’impegno e la dedizione che ci mettono nel preparare questa gara che meriterebbe senz’altro una maggiore partecipazione.  Lo so, lo sappiamo, raggiungere il rifugio “la sella” non è né comodo nè agevole ma è sicuro che dopo aver pedalato tra questi boschi e su questi sentieri non si vede l’ora di tornare.  Ed allora l’appuntamento è già fissato per il prossimo anno.

Prossimo appuntamento sia di campionato provinciale biellese che del master sport e sports è per sabato 23 giugno a Ronco Biellese dove il nostro super presidente provinciale Stefano Acquadro, è nuovamente al lavoro per portarci a scalare in tutta sicurezza le pendici del bric.

 

                                                          Gianni Riconda