VIGLIANO BIELLESE 17/12/2015

DOMINA BUM BUM NEL NOME DI NONNO LIDIO

DOMINA BUM BUM NEL NOME DI NONNO LIDIO  

La gara Palzoliana, peraltro molto bella, di Vigliano Biellese ha mostrato le due facce più belle del movimento nostrano targato Acsi e più precisamente quella del patriarca e saggio Lidio Malinverni che per raggiunti limiti d'età ha vidimato l'ultima corsa onorando alla stragrande un impegno amatoriale e soprattutto civile e umano di primissimo piano e  l'altra,  quella pulita, giovane e imbattibile di Bum Bum Ballini che idealmente ha preso in mano il testimone correndo una gara davvero entusiasmante esibendosi in un assolo degno di nota giganteggiando tra campioni affermati, come a dire:" Tranquillo Nonno Lidio, camminerò nel tuo solco sportivo e mi sforzerò anche in quello morale nel quale sei stato un maestro." La precisa e affidabile giuria di Biella, con la super visione di “Brontolo” Alberto Filippini, raduna i cento iscritti per lo start e subito lo … scugnizzo della Ca’ di Ran che risponde al nome di Bum Bum Ballini scatena l’inferno, il solo Francesco Barbazza lo tiene per una decina di minuti poi, una serie di scatti e allunghi del quindicenne, che sanno di prove generali per l’italiano che verrà,  lo proiettano  solitario al comando con la sicurezza del consumato amatore e infligge otto/dieci secondi al giro a tutta la concorrenza trionfando da par suo su Mike Gelli, Biagio Borella, Jacopo Barbotti e il longilineo Matteo Moisello, a quaranta secondi il primo dei senior, Francesco Barbazza che anticipa Claudio Duò e Riky Ornaghi e per vedere spuntare il primo degli junior  dobbiamo aspettare quasi due minuti e prende le sembianze di Marco Barilari. Bella la prova del veterano Ivano Favaro che vince agevolmente sul musicista Isacco Colombo e Corrado Mercandino ma, conoscendo il potenziale del ragazzo di G. Moretti, pensiamo che oggi abbia ottenuto il massimo risultato col minimo sforzo. Parte la seconda gara e subito Corrado Cottin si porta al comando … leggero come una foglia vanamente inseguito dal solo Giorgio Vianini che ha tentato per due giri di arginate la forza del valdostano che è più che mai convinto che può giocarsela con chiunque e infatti, senza neanche affannarsi più di tanto, guadagna dieci secondi al giro e quando Miss Virginia suona la campana il vantaggio si assesta attorno ai cinquanta secondi, troppi per Vianini e Attilio Montagner ( terzo) che pare gradire parecchio il podio. Senza storia, come al solito, la nettissima vittoria del cannibale super “A” Lucio Pirozzini che strapazza una concorrenza senza identità né anima, forse soggiogati da tanto strapotere, e non può essere altrimenti visto che vince ininterrottamente da oltre centoventi gare. Per la cronaca sul podio insieme al Predator Pirozzini salgono gli sconsolati Gaetano Sartor e Giuseppe Priano. Bella, anzi bellissima la gara dei super “B” col duo Berti /Bertona che ha battagliato, penato, forse sanguinato dallo sforzo che hanno prodotto nel tentativo di farsi fuori l’un l’altro. Più potente Franco Bertona che per l’occasione usa una MTB, più agile e scattante  Virginio Berti,  non proprio bellissimo da vedere ma evidentemente molto redditizio se è vero che Bertona non riesce a scrollarselo di dosso e deve anche aver ragionato in corsa ul sciu Berti se dopo l’ennesimo allungo di Bertona e due giri dalla fine parte in contropiede e scava un piccolo divario che gli consente di bissare il successo del giorno prima a Borgo D’Ale sempre su Bertona e lo scricciolo dei F.lli Oliva Matteo Petrucci. Il sorriso di Lauretta Vecchio la dice lunga sul suo stato di forma, parte con le altre nove donne e le semina tutte già al giro di boa delle “balle di fieno”. La ragazzina è tosta, molto di più tosta di quanto non suggeriscano la sua simpatia e il suo sorriso e a Garbagnate sentirà suonare l’inno nazionale, difficile che rimbombi  anche per la donna “A” Silvia Bertocco, ancora acerba sul tecnico e sugli ostacoli, a Vigliano s’è consolata vincendo sulla tenerissima Elisa Remuzzi ma i suoi margini di miglioramento sono ampi. Stesso discorso per la vincitrice delle woman 2 Paolina Cantamessa, certo, vincere è sempre appagante oltre che gratificante ma ieri l’unica che poteva impensierirla era … assente, non pervenuta per motivi personali, parliamo di Samantha Profumo che appena troverà un attimo di pace tornerà competitiva, ne siamo ultra convinti. Terza una sempre presente Roberta Nicolini. Chiude la saga delle vittorie la tenera Marcella Ballarè che anticipa la terribile gemellina Alice. Bellissime le premiazioni, con ristoro e bevande calde per tutti, ma quando  Stefano Tomasi che degli Amici del Ciclo è presidente chiama il saggio e patriarca Lidio Malinverni, cala un silenzio sacro e rispettoso. Qualcuno a nome del gruppo degli amatori e dei comitati di Biella, Vercelli e Novara gli consegna un orologio Pierre Bonnet con la certezza che ogni volta che guarderà l’ora si ricorderà di noi e si convincerà che sarà sempre l’ora di restare col nostro gruppo, come critico, fotografo, scrittore, paroliere, trovi lui la definizione che più gli piace, l’importante che un patrimonio come Lidio Malinverni non vada perso, sarebbe un peccato mortale che non potremmo perdonarci e non possiamo permettercelo. 

CARMINE CATIZZONE