VIGLIANO BIELLESE 28/12/2014

VIGLIANO BIELLESE ... SALUTA MANFRIN E PLAUDE I F..LLI BORINI E BALLINI

VIGLIANO BIELLESE ... SALUTA MANFRIN E PLAUDE I F..LLI BORINI E BALLINI

 

 

Anche quest’anno è volato, come sempre e il Crieterium Palzola lo saluta a modo suo, con una splendida gara a Vigliano Biellese  che si veste  di alti significati, organizzata con sagacia e competenza dall’ASD Amici Del Ciclo. Il primo è il saluto in grande stile ad un grandissimo appassionato, Arturo Manfrin, che per raggiunti limiti d’età “deve” salutare la compagnia non senza l’aristocratica lacrimuccia che solca le rughe dei suoi 75 anni, tutti spesi con e a favore della bicicletta. Poi il percorso, insidioso per quella patina gelata che per … domarla necessitava di una grande forza atletica, tecnica  e grandi doti di equilibrismo  e poi per quella scalinata spacca gambe che per i più preparati era un trampolino di lancio, per gli altri una via crucis con tanto di apparizioni. Un minuto di religioso silenzio per ricordare un grande del nostro movimento scomparso in settimana, Fabrizio Frabello detto Gervasio e poi via con i gentleman che si fiondano dalla Cascina Torta col folletto Angelino Borini

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a farla da padrone, il quale, rompe gli indugi fin da subito e transita al tratto “delle balle” con dodici secondi di vantaggio su Marco Vacchini  e Marco Locatelli. Passano i giri e la musica è sempre la stessa, unica variante è che il blogger  Marco Locatelli ( leggetelo su Milano  - Manetta) sovrasta  sul finale il Marco della Ca’ di Ran Vacchini.  Bella, sofferta e combattuta la gara dei super “A”  dove Aldo Allegranza sembrava potercela fare ma , ahimè, una foratura nel punto più remoto del lunghissimo percorso lo penalizza parecchio e ne approfitta Claudio Biella che però deve dannarsi l’anima per contenere il ritorno dell’umilissimo Allegranza, terzo un bravissimo Giannino Succo  che anticipa uno stanco Licio Gelli. Se nulla di nuovo si registra nei super “B” per la netta supremazia del  tiranno Lucio Pirozzini che impone la sua legge sullo squalo di Mornago Vincenzo Vezzoli e sul buon Matteo Petrucci, la novità più eclatante s’è registrata nelle dames “B” dove Daniela Di Prima ha dovuto cedere ,  lo scettro di regina a Sabrina Bellatti ,

                                                                                  

più … crossista e oggi il mestiere contava e come! Vince e convince e un pensierino lo rivolge, perché no,  alla maglia tricolore e un altro a noi organizzatori  e giudici: ” nel regolamento è contemplato che all’interno del percorso devono girare solo quelli che corrono,  gli altri devono stare fuori a incitare e a fare il servizio bici”! Messaggio ricevuto forte e chiaro. Per tornare alla cronaca delle gare, netta la vittoria della campionessa italiana donne “A” Cris Cortinovis

                                                                              

su “suor” Silvia Bertocco e Lucia Rossi ma è il puledrino di razza Bum Bum Ballini colui che ci entusiasma ancora, una furia scatenata difficile da domare anche per ragazzini svegli  quali sono Jacopo Barbotti, Nicolò Tumiati e Biagio Borella arrivati nell’ordine mentre le sorelline Alice e Marcella Ballarè stanno imparando l’arte delle tre effe: fango , fatica e freddo e pare si divertano parecchio. Troppa la differenza tra il vincitore e figlio d’arte Mike Gelli e il duo Matteo Moisello / Luca Bergameli e infatti , vista da fuori ci sembra una semplice formalità. Vincere aiuta a … vincere ! A certificarlo è Manuel Ballini, dotato di personalità, esuberanza e una certa fisicità  che gli consente, su terreni così duri e difficili, di tenere altissima la concentrazione che gli permette di non smarrirsi neppure quando una foratura gli fa perdere una trentina di secondi a metà gara. Riparte, recupera la testa della gara e la chiude con una sicurezza disamante sullo svizzero Damiano Barloggio e il campione mondiale di single speed Paolo Bravini.

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Il senior Ivano Favaro è un  educato ragazzo che ha saputo scrivere pagine memorabili nella sua straordinaria carriera amatoriale e ha centrato più volte l’obbiettivo tricolore e anche a Vigliano ha posto la firma sulla pratica lottando, reagendo, inseguendo  e alla fine domando la gara che si era messa male ad opera dei lunghi attacchi portati dagl’agguerritissimi Francis Barbazza, Claudio Pivotto e Gabriele Guidali  che hanno soffiato tutta la gara sul collo del fortissimo torinese. Alla fine vince Ivano Favaro, ma i suoi avversari sono davvero degni. La gara dei veterani? Prendi una bici da ciclocross, aggiungi una dose di personalità, una spolverata di potenza, una spruzzata di equilibrio, una shakerata di ritmo, potenza e resistenza e …  volià, lo spettacolo è servito. Certo , detto così sembra facile ma domandatelo a coloro che hanno assistito alla gara di Orlando Borini e Graziano Bonalda, un frullato di emozioni e il risultato sempre in bilico tra i dieci e i venti secondi con Borini che giuda e Bonalda che insegue. Il pubblico ama chi non si risparmia, chi attacca sempre, chi insegue e non molla mai e alla fine applaude, vincitori e vinti, in questo caso Orlando Borini con dieci secondi  su Graziano Bonalda , ma anche il “samutray” Emiliano Paiato che non stava in piedi sul percorso gelato . Termina con grandioso ristoro la gara di Vigliano Biellese e tornando  a casa sentiamo il cuore gonfio per le belle emozioni e per aver certificato ancora una volta che il Criterium Palzola è una splendida realtà, realizza grandi numeri  e ha grandi organizzatori e le presenze, abbondanti come vendemmie d’annata , ce le ricordano. Questa è la nostra strada … la percorreremo  anche per il prossimo anno 2015. Auguri a tutti.

 

Carmine Catizzone